Mesola
22 Giugno 2011
Un anno e quattro mesi per il terribile schianto del febbraio 2010 sulla Romea

Morirono schiacciati dal tir, condannato l’autista

di Marco Zavagli | 2 min

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Un'immagine dell'incidente del febbraio 2010

Bosco Mesola. Un anno e quattro mesi con sospensione della pena per l’omicidio colposo di due operai, investiti mentre si stavano recando al lavoro. È la decisione presa dal gip Monica Bighetti al termine della richiesta di patteggiamento avanzata dagli avvocati dell’imputato, Pasquale Longobucco del foro di Ferrara e Vittorio Isidori del foro dell’Aquila.

Era l’8 febbraio 2010 quando un pauroso incidente tolse la vita a Stefano Vecchiattini, 27 anni, di Codigoro e Fabrizio Mantovani, 49 anni, di Jolanda di Savoia. Le due vittime erano dipendenti del Cadf. Stavano andando al lavoro e sono rimasti schiacciati in un maxi-tamponamento che ridusse la Romea a un groviglio di lamiere, sangue e benzina (vai all’articolo). Erano passate da poco le 14 quando tre auto erano ferme al semaforo all’incrocio in prossimità di Bosco Mesola.

In quel momento arrivano un autoarticolato e il furgoncino del Cadf con a bordo i due dipendenti del Consorzio Acque Delta Ferrarese. Alle loro spalle è arrivato un tir condotto dall’imputato, Adriano Cipollone, autotrasportatore di 60 anni, residente a Chieti, che ha tamponato violentemente il furgoncino fino a schiacciarlo contro il camion che lo precedeva. L’ultimo mezzo pesante è finito a sua volta contro le tre auto davanti. L’impatto è stato devastante e non c’è stata speranza per i due occupanti, morti sul colpo.

Nella decisione il giudice ha tenuto conto del danno già risarcito alla vedova di una delle vittime, costituitasi parte civile. Ancora in via di quantificazione il danno per i famigliari della seconda.

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