Maltempo, allerta arancione nel Ferrarese
È una giornata all'insegna del maltempo quella attesa sul Ferrarese. La Regione Emilia-Romagna ha emesso un'allerta meteo valida dalle 12 di mercoledì 9 settembre fino alla mezzanotte di venerdì 11 settembre
È una giornata all'insegna del maltempo quella attesa sul Ferrarese. La Regione Emilia-Romagna ha emesso un'allerta meteo valida dalle 12 di mercoledì 9 settembre fino alla mezzanotte di venerdì 11 settembre
Il futuro della rigenerazione ambientale, la sicurezza delle infrastrutture e la capacità di trasformare gli investimenti in interventi concreti. Sono i temi al centro della XX edizione di RemTech Expo, in programma dal 16 al 18 settembre nel quartiere fieristico di Ferrara
Il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale presentato a luglio, è stato siglato ufficialmente da tutti i firmatari insieme al presidente della Regione, Michele de Pascale, e al vicepresidente, Vincenzo Colla, in viale Aldo Moro a Bologna
È stata eseguita ieri (8 settembre), nel tardo pomeriggio, l'autopsia sul corpo della donna trovata morta venerdì 4 settembre nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara
La consigliera Pd Sara Conforti chiede trasparenza sulla nuova collocazione del Festival e reclama il coinvolgimento del Consiglio comunale prima della decisione
Il tribunale del riesame si è riservato la decisione sulle quattro torce del petrolchimico per le quali la procura di Ferrara aveva chiesto il sequestro. Un sequestro per il quale il gip Monica Bighetti si era espressa con parere negativo. Contro quel diniego c’è stato il ricorso del pubblico ministero, con relativa udienza tenuta ieri mattina davanti al giudice Silvia Giorgi, con a latere Rizzieri e giudice relatore Attinà.
Se il tribunale ribalterà il parere del gip, il sequestro diverrà immediatamente esecutivo. Non verrà però compromessa la produttività di Yara e Basell, proprietari entrambi di due torce, e le linee di produzione non verranno interrotte. “La procura chiederebbe idonea garanzia economica per l’adattamento delle strutture ai dispositivi da prescrivere – spiega l’avvocato Riccado Caniato che assiste Yara in questa fase -, con la nomina di un custode amministratore”.
La vicenda trae origine dal fascicolo aperto in seguito ad alcune segnalazioni di residenti che abitano nei pressi del petrolchimico. Per discernere il confine tra sistema di emergenza e sicurezza della popolazione la procura ha aperto un fascicolo, incaricando un consulente romano di studiare il meccanismo di accensione del fuoco e accertare il perché di situazioni frequenti, vista la loro catalogazione e qualifica di «elementi di emergenza». Non solo. Lo stesso doveva chiarire se le sostanze emesse nell’aria fossero inquinanti per la salute e, in tal caso, stabilire quali le eventuali violazioni ambientali.
Dalla consulenza sarebbe emerso che i camini sotto accusa non venivano accesi solo in casi eccezionali e per motivi di emergenza, ma in diverse occasioni riferenti al ciclo produttivo.
Per il gip tali attività rientrerebbero nelle prescrizioni previste dalla Provincia e quindi non ci sarebbero violazioni.
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