Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 70 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di settant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di settant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Una vicenda che definire “surreale” è forse riduttivo: a raccontarla è un cittadino ferrarese di 72 anni che da oltre un decennio convive con le conseguenze di un ictus cerebrale subito il 15 luglio 2010. La sua battaglia riguarda il rinnovo del contrassegno invalidi Cude
L’associazione dei dottorandi chiede di estendere l’aumento delle borse anche ai cicli già in corso e di ridurre il precariato accademico. Apertura dei vertici di Unife sulla rappresentanza di dottorandi e post-doc nel Senato accademico
Giovedì 12 si è tenuto l’incontro organizzato dal coordinamento di Libera Ferrara, rientrante nelle iniziative promosse dal comitato “Società civile per il no”. Presente anche il professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Ferrara, Paolo Veronesi
Nel Delta del Po, uno dei territori più colpiti in Europa dall’emergenza del granchio blu, un imprenditore polesano ha sviluppato un sistema innovativo che potrebbe permettere agli allevamenti di molluschi di tornare a produrre
L’allarme per il batterio E.Coli sta devastando l’ortofrutta italiana, i consumi di frutta, verdure e ortaggi hanno subito, nel nostro Paese, un calo del 20 per cento, con punte anche del 70 per cento per quanto riguarda i cetrioli, i primi prodotti ingiustamente incriminati.
E’ quanto afferma Mauro Ferrari presidente Cia di Ferrara, sottolineando che le misure della Commissione Ue per fronteggiare l’emergenza, appaiono “totalmente insufficienti”.
“Per dare risposte adeguate agli agricoltori colpiti occorrono interventi realmente concreti. L’Ue – avverte Ferrari – deve tamponare urgentemente una situazione gravissima per l’intero settore ortofrutticolo. Per prima cosa è urgente che l’Unione europea faccia al più presto la massima chiarezza sulla vicenda e che la Germania si assuma in modo preciso le sue responsabilità. Non è possibile che a più di due settimane dal verificarsi delle prime intossicazioni non si conosca ancora con precisione la causa del batterio.”
L’attuale altalena di ipotesi (dai cetrioli ai germogli di soia) hanno avuto come unica conseguenza un allarmismo generalizzato tra i consumatori e, di riflesso, una netta flessione negli acquisti di prodotti ortofrutticoli.
“Se la vicenda continuerà ad essere molto confusa, – conclude Ferrari – c’è il fondato pericolo di mettere in ginocchio un settore, quello dell’ortofrutta, che proprio in questo periodo tocca i maggiori indici di produzione. la Cia sollecita ad operare in fretta per fare chiarezza e chiede al governo ad attivarsi con il massimo impegno in sede internazionale per trovare misure realmente efficaci ed eventualmente ottenere l’autorizzazione anche per aiuti nazionali. Non si possono abbandonare agricoltori incolpevoli al rischio di chiusura immotivata”.
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