
Simone Lodi
Conosceva Simone Lodi? Introduce così la pm patrizia Castaldini il nome dell’allora consigliere di Alleanza Nazionale (poi Pdl e oggi Futuro e Libertà) nel corso dell’udienza Appaltopoli. Un nome e un volto che l’ingegner Maria Amoruso ammette di conoscere bene, perché “faceva diverse interpellanze che riguardavano il nostro settore”. In particolare sulla gara per Viale Volano e sulla ciclabile per Francolino. “Ma in generale sulle assegnazioni di lavori pubblici all’interno del Comune di Ferrara – specifica la testimone del processo che vede alla sbarra imprenditori e funzionari del Comune di Ferrara -. Chiese la documentazione sul materiale utilizzato per i lavori, l’elenco di tutte le opere previste dalla famosa delibera del luglio 2005 (quella dei 28 lavori dello “schema”, ndr) e la lista delle imprese aggiudicatrici”.
“L’ingegner Enrico Pocaterra – riporta l’ingegner Amoruso – mi diceva di dargli il materiale con il contagocce, ma Lodi era diventato molto insistente e voleva la documentazione completa. Secondo Pocaterra, quella del consigliere sarebbe stata un’azione di disturbo perché voleva che assegnassimo i lavori all’imprenditore calabrese Annunziato Lombardo”.
Lombardo, dopo la rescissione del contratto per la ciclabile di Francolino, era caduto in disgrazia presso l’amministrazione. “Da allora, infatti, l’ingegnere non voleva avere più a che fare con Lombardo”. L’Amoruso riferisce inoltre, anche se il ricordo non è particolarmente preciso non sapendo indicare chi glielo riferì, che Ambrosone avrebbe incontrato Lodi per sapere il motivo del suo interesse. “In quell’occasione – le venne riferito – Ambrosone avrebbe detto al politico che ‘gli appalti li facciamo noi ferraresi e i calabresi sono fuori’”.
Lombardo si lamentò con la stessa Amoruso dell’esclusione e “Pocaterra – riferisce la teste – lo tranquillizzò. Ma non andò in porto nulla”.
All’ipotesi che potesse agire nell’interesse di qualcuno replica lo stesso Lodi, che smentisce decisamente di “aver mai fatto azioni di disturbo o pressioni su qualcuno”. “Io ho fatto semplicemente il mio lavoro di politico tramite interpellanze – rivendica il consigliere -, tutto alla luce del sole, raccogliendo le sollecitazioni che mi arrivavano dai cittadini”.
“Il compito di un consigliere – sottolinea Lodi – è dare voce alla gente e così ho agito: nell’interesse dei cittadini. Non certamente per dare lavori a qualche azienda. Chi ha fatto certe insinuazioni si assumerà le proprie responsabilità”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com