Cronaca
19 Settembre 2023
Il bimbo annegò nella piscina dell'agriturismo Ca' Laura a luglio 2020 e lei ora è accusata di omicidio colposo. Ieri l'istanza di sospensione del procedimento avanzata dell'avvocato difensore, che per ora è stata però respinta dal tribunale

Annegato a quattro anni. “Niente processo per la madre, ha già sofferto troppo”

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Dal carcere lettera minatoria alla ex scritta con il sangue

La Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Secondo l’accusa le avrebbe inviato anche una lettera minatoria dal carcere scritta con il proprio sangue

Medico ferrarese adescò una 13enne e la costrinse a giochi erotici online

Un medico ferrarese di 44 anni è stato condannato in primo grado - con rito abbreviato - a cinque anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 13enne della provincia di Viterbo per aver adescato, ricattato e costretto la minore, insieme ad altri tre uomini, anche loro condannati, a inviare foto e video a sfondo sessuale

Doro, quasi 16 chili di droga in un’auto. Maxi-sequestro e due indagati

Maxi-sequestro di droga e due indagati a piede libero a Ferrara, dove gli agenti della polizia di Stato hanno rinvenuto 15 chili tra eroina, metanfetamine e cocaina all'interno di un'automobile parcheggiata nell'area privata di un abitazione in zona Gad, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria

Si spaccia per finto carabiniere e truffa un anziano. Arrestato dopo l’inseguimento

Continua l'impegno dei carabinieri del comando provinciale di Ferrara nel contrasto ai reati predatori e alle truffe ai danni di persone anziane. Mercoledì 4 marzo, i militari del Norm hanno tratto in arresto un uomo di 37 anni, già noto alle forze dell’ordine, responsabile di una truffa aggravata ai danni di un anziano residente a Poggio Renatico

Gru crollata a Boara, si valuta la riunione di due fascicoli nel filone principale

È durata pochi minuti, ieri (martedì 10 marzo) mattina, la prima udienza del processo per il crollo della gru a Boara. Giusto il tempo per le difese di avanzare richiesta al tribunale di Ferrara di valutare l'accorpamento del fascicolo con altri due procedimenti, già incardinati e originati da decreti penali di condanna

Starebbe già soffrendo abbastanza per la morte del figlio, che continuare il processo sarebbe un ulteriore ‘accanimento‘ nei suoi confronti, considerando la condizione umana e lo stato di salute psicologica che la donna sta attraversando da ormai oltre tre anni, senza riuscire a darsi pace e auto-assolversi di quello che accadde in quel pomeriggio di metà estate che finì in tragedia.

È su queste basi che, durante l’udienza di ieri, lunedì 18 settembre, l’avvocato Gianni Ricciuti ha chiesto la sospensione del procedimento nei confronti della sua assistita, Veronica Romanelli, accusata di omicidio colposo per la morte del figlio Maxsimiliano Grandi, il bimbo di quattro anni e mezzo che, il 12 luglio del 2020, annegò nella piscina grande dell’agriturismo Ca’ Laura di Bosco Mesola.

Il legale difensore della donna ha infatti presentato un’istanza al giudice del tribunale di Ferrara, portando l’esempio di un caso simile, accaduto a uno zio titolare di un cantiere edile, indagato e imputato per la morte sul lavoro di suo nipote, su cui ora si sta attendendo che la Corte Costituzionale si pronunci.

Nello specifico, l’avvocato Gianni Ricciuti ha spiegato che l’istanza presentata si muove su tre direttive principali. “Non viene rispettato il principio di proporzionalità della pena” ha evidenziato, aggiungendo che “l’applicazione della pena giudiziaria non è più necessaria in una situazione del genere” per poi concludere facendo riferimento a quello che “è il divieto di comminare pene disumane“.

Davanti a questa richiesta, il pm Stefano Longhi, titolare del fascicolo di indagine, non si è opposto. Diversamente, depositando un’ordinanza, il giudice non ha accettato l’istanza di sospensione del processo, non condividendo la tesi per cui proseguire il procedimento vorrebbe dire violare un principio costituzionale, secondo quanto sostenuto dall’avvocato.

Così, in attesa che la Corte Costituzionale si esprima sul caso dello zio imputato per la morte del nipote sul luogo di lavoro, il processo va avanti. La prossima udienza, infatti, è stata rinviata a lunedì 11 dicembre, quando saranno sentiti i consulenti medico-legali e cinematici della difesa, che avranno il compito di raccontare i tempi del decesso e degli spostamenti, oltre che l’ultimo teste del pm e la stessa donna imputata.

 

 

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com