Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Sono partite ieri (12 settembre) le operazioni peritali sui due telefoni cellulari e sulle due memory card dell’uomo che, nei mesi scorsi, aveva pubblicato su un sito web le foto osé della sua ex compagna.
Lei, una donna ferrarese di 30 anni, era stata contattata sui social da uno sconosciuto che aveva iniziato a ricattarla. Per sapere chi aveva pubblicato quelle immagini e su quali siti avrebbe dovuto giocare con lui a ‘obbligo o verità‘ ma, dal tono delle conversazioni, lo scopo sembrava tutt’altro che innocente.
Dopo vani tentativi di respingere il morboso sconosciuto, vide le foto che la ritraevano. Capì che erano immagini scattate a suo tempo da un uomo, un ferrarese di 34 anni, con cui aveva avuto una storia e chiamò un legale.
A firmare la denuncia è stato l’avvocato Luca Morassutto, che ha chiesto alla procura di indagare l’ex compagno e lo sconosciuto utente (un 28enne residente in provincia di Rovigo al momento irreperibile), il primo per revenge porn e il secondo per tentata estorsione.
Oltre a questo Morassutto ha chiesto di sequestrare i telefonini degli indagati, di sequestrare la pagina web dove sono pubblicate le foto e di oscurare un gruppo Telegram dove erano rimbalzate altre immagini.
I fatti risalgono a inizio maggio e la procura ha già aperto un fascicolo contro i due indagati e ha sequestrato all’ex compagno due cellulari e due schede di memoria.
Supporti informatici su cui ieri sono iniziati i primi accertamenti per mano del consulente nominato dal pm Stefano Longhi, l’ingegnere Giuseppe Montagnola di Modena, che verrà affiancato da un consulente di parte nominato dalla parte offesa, l’ingegner Lorenzo Bendetti di Bologna e, verosimilmente, da un altro per la difesa.
Il consulente, che lavorerà sulle copie forensi dei dispositivi sequestrati, avrà 60 giorni di tempo per depositare le proprie analisi.
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