Cronaca
3 Settembre 2023
La questura ha disposto la chiusura del locale per sette giorni per motivi di ordine pubblico

Rissa e morto al Big Town, fermo per gestore e padre

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Centauro morì contro l’auto in divieto. Spunta un’indagine parallela

Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

I soccorsi all’interno del locale

È arrivata ieri in tarda serata, poco prima delle 22, la decisione della procura per il gestore del Big Town e per il padre, protagonisti della drammatica rissa di venerdì sera che è culminata con la morte di Davide Buzzi.

Mauro Di Gaetano, 41 anni, gestore del locale, e Giuseppe Di Gaetano, 69 anni, suo padre, passeranno la notte nelle celle di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Ferrara.

Ieri pomeriggio la pm Barbara Cavallo ha interrogato entrambi. Il primo a essere sentito, assistito dagli avvocati Stefano Scafidi e Giulia Zerpelloni, è stato il genitore, colui che – stando alle prime informazioni – avrebbe ferito Buzzi e Lorenzo Piccinini, il 20enne che era con lui, cugino di Edoardo Bovini (il ragazzo morto a 19 anni dopo un malore accusato proprio all’interno del Big Town) con il collo di una bottiglia. Il 69enne presentava vistosi segni di lotta al volto. Dopo due ore e mezza è toccato al titolare, assistito dall’avvocato Michele Ciaccia. Nelle oltre due ore di interrogatorio l’imprenditore avrebbe spiegato che lui si è sempre trovato, nel corso della colluttazione, dietro al bancone.

La tanica di benzina

I due indagati hanno spiegato che la vittima li aveva già minacciata all’indomani della morte del figliastro Edoardo e che avevano denunciato il fatto alle autorità. E anche la sera stessa, un’ora prima dell’aggressione, Buzzi e parente erano passati davanti al Big Town lasciando intendere che sarebbero tornati in seguito.

E torneranno infatti con in mano una tanica di benzina e l’intenzione, abbastanza palese, di voler dar fuoco al locale o almeno minacciare di farlo.

Proprio per paura che Buzzi potesse mantenere i suoi propositi alcuni dipendenti si sarebbero licenziati. Motivo per cui quella sera c’era il padre ad assistere il gestore nel locale. LO stesso titolare si stava informando per prendere in servizio una guardia giurata o un agente privato per la sicurezza.

Dal passato della famiglia di Buzzi poi emerge un altro particolare che contribuisce a rendere ancora più cupa la tragedia in cui sono sprofondati i parenti. Suo padre, Natalino, era stato condannato a 8 anni e 4 mesi in primo grado per estorsione per il racket della sabbia ai lidi.

La questura intanto ieri pomeriggio ha disposto la chiusura del locale per motivi di ordine pubblico per una settimana del Big Town.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com