Cronaca
13 Agosto 2023
Il pm Stefano Longhi vuole vederci chiaro e al momento indaga contro ignoti. Ipotizzabile che, se venga acclarato un nesso di causalità tra la buca rattoppata dopo l'incidente e lo schianto, il sostituto procuratore nomini un consulente per accertamenti tecnici sull'asfalto

Schianto mortale in via Canonici, la Procura apre un’inchiesta per omicidio colposo

di Davide Soattin | 2 min

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Centauro morì contro l’auto in divieto. Spunta un’indagine parallela

Da una parte l'auto parcheggiata in divieto di sosta, dall'altra la presenza di un'anomalia, un avvallamento, sull'asfalto. Sono questi i due elementi su cui, all'udienza di ieri (lunedì 23 marzo) mattina, è stato sentito Marco Manservigi, agente della polizia locale Terre Estensi che effettuò i rilievi del sinistro stradale di via Canonici in cui - ad agosto 2023 - morì Alessio Maini

C’è un fascicolo di indagine per omicidio colposo contro ignoti aperto in Procura per far luce sulla morte di Alessio Maini, il motociclista 38enne di Porotto, che – poco dopo la mezzanotte di venerdì 11 agosto – ha perso la vita in via Canonici, dopo aver perso il controllo della moto ed essere andato a sbattere fatalmente contro un’automobile in sosta.

È quanto stato deciso dal pm di turno Stefano Longhi, una volta ricevuta l’informativa dagli agenti della Polizia Locale intervenuti sul luogo dell’incidente.

Al sostituto procuratore, che non ha disposto né autopsia né sequestro della moto, spetterà ora ricostruire gli ultimi istanti di vita del centauro e indagare quali siano state le cause del tragico schianto.

A tal proposito, sotto la lente della Procura della Repubblica di Ferrara, potrebbe finirci la buca che è stata rattoppata dagli stradini con una colata di asfalto fresco poche ore dopo l’incidente mortale, già denunciata e documentata da tempo dai residenti della zona, che ne avevano rilevato la pericolosità, e ora segnalata agli uffici di via Mentessi.

Qualora dovesse, anche dall’esito dei rilievi effettuati, emergere un ipotetico nesso di causalità tra le condizioni della strada e la perdita di controllo del mezzo da parte del giovane, cosa che al momento non è stata in nessun modo acclarata, è ipotizzabile che il pm nomini un proprio consulente per effettuare successivi accertamenti tecnici sulle condizioni del manto stradale per capire se il ragazzo sia andato a sbattere dopo essere finito con la moto nella buca.

Nel mentre, agli inquirenti, tre testimoni che si trovavano al vicino pub Rhein e Meuse hanno raccontato di aver visto per l’ultima volta Maini salire a bordo della sua moto e partire, per poi pochi secondi dopo sentire un forte rumore, a seguito dell’impatto. Una volta giunti sul luogo dello schianto, lo hanno visto a terra esanime, senza che ci fosse nulla da fare. I sanitari del 118 infatti, intervenuti con ambulanza e automedica, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, causato da un trauma cranico.

 

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