Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Formalizzati i patteggiamenti - due a un anno e sei mesi e uno a due anni - per i tre giovani accusati a vario titolo di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi dopo aver derubato e aggredito con un coltello tre ragazzi di 28, 26 e 25 anni all'interno del parcheggio Diamanti di via Arianuova
Inizierà a novembre il processo a carico di A.G., la 31enne accusata del reato di omicidio volontario del figlio di un anno, aggravato dalla minore età della vittima e dal legale di parentela che il bimbo aveva con lei.
È quanto ha deciso ieri, mercoledì 21 giugno, al termine dell’udienza preliminare che si è tenuta in tribunale a Ferrara, il gup Silvia Marini, rinviando così la donna a giudizio davanti alla Corte d’Assise.
Nel corso del procedimento che arriverà in aula il 9 novembre, il padre del bambino, un 38enne proveniente dalla Tunisia, per tramite del proprio legale, l’avvocato Alessandro Gabellone, si è costituito parte civile, mentre gli avvocati difensore della donna – i legali Marcello Rambaldi e Alessio Lambertini – hanno depositato una consulenza di parte che appura un vizio totale di mente nell’imputata, e hanno chiesto al giudice di disporre una perizia, ma la richiesta è stata rigettata per questioni tecniche.
I fatti risalgono al 17 giugno 2021 quando, intorno alle 6 del mattino, la donna aveva allertato i carabinieri perché andassero nella sua casa, in via degli Ostaggi, dove una volta arrivati sul posto, i militari la trovarono in stato di shock e sanguinante.
Per la disperazione, infatti, si era da poco tagliata i polsi e agli uomini dell’Arma aveva ripetuto di aver ucciso lei il suo bambino e di volerla fare finita. Il piccolo era nel lettone dove aveva passato la notte insieme alla madre, immobile.
I sanitari del 118 provarono a rianimarlo per quasi 45 minuti, ma non ci riuscirono.
In casa con loro c’erano anche gli altri due figli, di 5 e 9 anni, che vennero poi affidati alla nonna, accorsa in via degli Ostaggi dopo essere stata avvisata con un messaggio via WhatsApp.
Poco prima, la donna – con un passato problematico con l’uso di stupefacenti e che i vicini raccontarono fosse parecchio agitata anche nei giorni precedenti – aveva cercato di aggredire i carabinieri, che con molta difficoltà e con l’aiuto dei colleghi della polizia di Stato riuscirono a bloccarla e accompagnarla all’ospedale di Cona per le medicazioni e l’assistenza psicologica del caso.
Il padre, un 38enne tunisino che da circa un mese aveva lasciato la casa familiare dopo alcune incomprensioni con la compagna, arrivò quando già il 118 aveva constatato che per il bimbo non c’era nulla da fare. Furono i carabinieri a informarlo della morte del figlio.
Nei mesi successivi al fatto, poi, l’autopsia disposta dal pm di turno sul corpo del bambino aveva constatato come il decesso del piccolo fosse avvenuto per soffocamento da mezzo soffice, con la madre che sin dal primo momento è risultata essere la sola e unica indagata per il tragico evento.
Al momento, per via della grave situazione di fragilità psichiatrica in cui versa, già evidenziata dallo psichiatra forense Luciano Finotti, che aveva sottolineato una parziale assenza della capacità di volere, la donna, affetta da un disturbo di personalità borderline, oltre che da problemi legati all’abuso di stupefacenti, è ospite di una struttura.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com