Berco chiude a Castelfranco Veneto
Chiude la Berco, ma non quella di Copparo. Entro il 31 marzo gli ultimi 50 dipendenti dello stabilimento di Castelfranco Veneto lasceranno il loro posto di lavoro
Chiude la Berco, ma non quella di Copparo. Entro il 31 marzo gli ultimi 50 dipendenti dello stabilimento di Castelfranco Veneto lasceranno il loro posto di lavoro
Una moria massiccia di pesci nel canal Bianco, tra Barco e Pontelagoscuro, ha suscitato preoccupazione tra i residenti e gli utenti dei social, con una segnalazione pubblicata da Roberto Segala che documenta fotograficamente il fenomeno
Insulti, minacce e offese rivolte alla Polizia Locale e alla città di Ferrara dopo la rimozione della sua auto. L'episodio nei giorni scorsi ha portato alla denuncia di un imprenditore quarantenne
Due interventi dei Carabinieri, con allontanamenti e denunce per ubriachezza e detenzione di droga, hanno segnato l’attività dell’Arma a Ferrara nei giorni di festa
Pontegradella sotto osservazione speciale dopo le numerose segnalazioni di furti e tentati furti arrivate nei giorni scorsi dai residenti
Jolanda di Savoia. La pm Isabella Cavallari ha conferito formalmente l’incarico all’ingegnere Massimo Rizzati per la consulenza cinematica che dovrà accertare i motivi per cui è avvenuto il cedimento del cestello che lo scorso 15 maggio crollò portando con sé i tre operai che vi stavano lavorando. Due di loro, Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, di 20 e 50 anni, moriranno per le ferite riportate nei giorni successivi.
L’incidente era avvenuto all’interno del Polo Crispa, quando il cestello elevatore su cui stavano lavorando con un terzo operaio – unico sopravvissuto, il padre di Robert – ha improvvisamente ceduto, facendoli volare nel vuoto per circa dieci metri.
Per quel fatto ci sono quattro persone iscritte nel registro degli indagati per duplice omicidio colposo derivante dalla violazione della normativa antinfortunistica sul lavoro, tra cui proprio il padre di Robert, ancora convalescente per le ferite subite agli arti inferiori, che figurava come capo cantiere.
Lo scorso 24 maggio, la procura aveva disposto gli accertamenti autoptici sul corpo di Cosmin Robert Pricopi, deceduto all’ospedale Maggiore, dove era stato trasportato in elisoccorso e ricoverato in Rianimazione per i gravi traumi riportati, nominando il medico legale Paolo Fais di Bologna.
Quanto ai motivi del cedimento del cestello, spetterà all’ingegner Rizzati la consulenza cinematica che dovrà accertare le cause del crollo, se ci fossero difetti di fabbricazione nel manufatto, se fosse stato fissato in maniera adeguata e quanto altro possa essere utile alle indagini.
Le operazioni peritali inzieranno nelle prossime settimane e il consulente avrà 90 giorni di tempo per le sue conclusioni.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com