Muore in moto mentre va a vedere il figlio giocare
Stava andando con la moglie verso Ferrara per assistere alla partita Acli San Luca – Formignana, play off di Terza categoria, dove gioca il figlio, studente all’università di Ferrara
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Si interrompono nell’ultima giornata di stagione regolare i sogni di una clamorosa remuntada per l’Ars et Labor
Un intervento della Polizia di Stato di Ferrara per un diverbio in strada ha portato alla denuncia di una giovane, trovata in possesso di diversi oggetti atti ad offendere
Sono due escursionisti ferraresi di 31 anni i protagonisti della disavventura avvenuta il 1° maggio sulle montagne vicentine, lungo la Ferrata del Vajo Scuro. Partiti senza attrezzatura adeguata, privi di abbigliamento da neve e persino di una pila, i due si sono trovati in seria difficoltà al calare del buio
La celebrazione dei 150 anni del Corriere della Sera a Ferrara, pensata come momento di alto profilo culturale, è passata in secondo piano rispetto al riaccendersi del caso che coinvolge Vittorio Sgarbi e la figlia Evelina
Jolanda di Savoia. La pm Isabella Cavallari ha conferito formalmente l’incarico all’ingegnere Massimo Rizzati per la consulenza cinematica che dovrà accertare i motivi per cui è avvenuto il cedimento del cestello che lo scorso 15 maggio crollò portando con sé i tre operai che vi stavano lavorando. Due di loro, Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, di 20 e 50 anni, moriranno per le ferite riportate nei giorni successivi.
L’incidente era avvenuto all’interno del Polo Crispa, quando il cestello elevatore su cui stavano lavorando con un terzo operaio – unico sopravvissuto, il padre di Robert – ha improvvisamente ceduto, facendoli volare nel vuoto per circa dieci metri.
Per quel fatto ci sono quattro persone iscritte nel registro degli indagati per duplice omicidio colposo derivante dalla violazione della normativa antinfortunistica sul lavoro, tra cui proprio il padre di Robert, ancora convalescente per le ferite subite agli arti inferiori, che figurava come capo cantiere.
Lo scorso 24 maggio, la procura aveva disposto gli accertamenti autoptici sul corpo di Cosmin Robert Pricopi, deceduto all’ospedale Maggiore, dove era stato trasportato in elisoccorso e ricoverato in Rianimazione per i gravi traumi riportati, nominando il medico legale Paolo Fais di Bologna.
Quanto ai motivi del cedimento del cestello, spetterà all’ingegner Rizzati la consulenza cinematica che dovrà accertare le cause del crollo, se ci fossero difetti di fabbricazione nel manufatto, se fosse stato fissato in maniera adeguata e quanto altro possa essere utile alle indagini.
Le operazioni peritali inzieranno nelle prossime settimane e il consulente avrà 90 giorni di tempo per le sue conclusioni.
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