Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
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Si chiamava Hamrouni Hassen, il 30enne di nazionalità tunisina morto dopo il tragico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato 20 giugno - intorno alle 21.20 - lungo via Copparo
Ra'ed Dawoud resta in carcere a Ferrara. Il Tribunale del Riesame di Genova ha infatti confermato con una nuova ordinanza la misura della custodia cautelare nei confronti del palestinese detenuto nella casa circondariale dell'Arginone
Tragico incidente stradale nella serata di sabato 20 giugno a Ferrara. Intorno alle 21.20, in via Copparo, poco oltre il Centro Spal, due automobili si sono scontrate e una persona ha perso la vita
Paura ma fortunatamente nessuna grave conseguenza nella tarda mattinata di domenica 21 giugno lungo la Strada Adriatica, in località Ripapersico, dove un'autovettura è uscita di strada finendo ribaltata
Jolanda di Savoia. La pm Isabella Cavallari ha conferito formalmente l’incarico all’ingegnere Massimo Rizzati per la consulenza cinematica che dovrà accertare i motivi per cui è avvenuto il cedimento del cestello che lo scorso 15 maggio crollò portando con sé i tre operai che vi stavano lavorando. Due di loro, Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, di 20 e 50 anni, moriranno per le ferite riportate nei giorni successivi.
L’incidente era avvenuto all’interno del Polo Crispa, quando il cestello elevatore su cui stavano lavorando con un terzo operaio – unico sopravvissuto, il padre di Robert – ha improvvisamente ceduto, facendoli volare nel vuoto per circa dieci metri.
Per quel fatto ci sono quattro persone iscritte nel registro degli indagati per duplice omicidio colposo derivante dalla violazione della normativa antinfortunistica sul lavoro, tra cui proprio il padre di Robert, ancora convalescente per le ferite subite agli arti inferiori, che figurava come capo cantiere.
Lo scorso 24 maggio, la procura aveva disposto gli accertamenti autoptici sul corpo di Cosmin Robert Pricopi, deceduto all’ospedale Maggiore, dove era stato trasportato in elisoccorso e ricoverato in Rianimazione per i gravi traumi riportati, nominando il medico legale Paolo Fais di Bologna.
Quanto ai motivi del cedimento del cestello, spetterà all’ingegner Rizzati la consulenza cinematica che dovrà accertare le cause del crollo, se ci fossero difetti di fabbricazione nel manufatto, se fosse stato fissato in maniera adeguata e quanto altro possa essere utile alle indagini.
Le operazioni peritali inzieranno nelle prossime settimane e il consulente avrà 90 giorni di tempo per le sue conclusioni.
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