Cronaca
8 Giugno 2023
Sindaco e vice esultano per la sentenza del tribunale di Ferrara, che ha condannato i diciassette imputati: "Oggi vince la verità, vince una Ferrara che si vuole riprendere spazi troppo a lungo appannaggio della criminalità, vince un’idea di sicurezza vera e concreta, mentre qualcuno si ostinava a parlare di percezioni"

Mafia nigeriana. Fabbri e Lodi: “Dalla giustizia una parola definitiva su un fenomeno ignorato dal Pd”

di Davide Soattin | 3 min

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A poche ore dalla lettura della sentenza con cui il tribunale di Ferrara ha condannato i diciassette imputati nel processo alla mafia nigeriana, esulta il sindaco Alan Fabbri, sottolineando la propria soddisfazione per il riconoscimento della tesi accusatoria e della provvisionale a favore del Comune, che si era costituito parte civile alla prima udienza dibattimentale, nel 2021.

“Il nostro impegno nella lotta alla mafia nigeriana, che il Pd si ostinava a negare, segna oggi – esordisce il primo cittadino – un punto importante, che conferma le ragioni di anni di battaglie, condotte da prima dell’inizio del mandato. Se qualche esponente del Partito democratico ancora nutrisse dubbi, oggi la giustizia pone la parola definitiva sul fenomeno che la sinistra al governo di Ferrara troppo a lungo ha ignorato: era mafia nigeriana. Ciò che si sancisce oggi è una nuova e definitiva conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto. Complimenti e grazie alle forze dell’ordine e agli organi inquirenti per la complessa attività di indagine, investigativa, per le operazioni condotte, per i risultati ottenuti”.

Fabbri conclude: “Si conferma il grave errore di sottovalutazione del Pd che, allora al governo della città, si ostinava a non prenderne coscienza e a non agire di conseguenza, nonostante gli efferati fatti di cronaca, gli allarmanti casi accaduti, le proteste dei residenti, le segnalazioni da noi inoltrate incessantemente, le battaglie condotte. Oggi vince la verità, vince una Ferrara che si vuole riprendere spazi troppo a lungo appannaggio della criminalità, vince un’idea di sicurezza vera e concreta, mentre qualcuno, a sinistra, si ostinava a parlare di percezioni“.

Dello stesso avviso anche il vicesindaco Nicola Lodi, che dà riscontro della propria soddisfazione in una diretta Facebook da parco Giordano Bruno, in zona Gad: “Oggi ha vinto la città, ha vinto la politica seria che non nega e che ha gridato alle tv e ai giornali quello che stava succedendo. Sì, è vero che ci sono ancora problemi ma noi combatteremo fino a quando non ci sarà più lo spaccio. Devo dire grazie ai cittadini ferraresi che hanno denunciato e non hanno negato, mentre il Pd ha sempre cercato di nascondere tutto sotto il tappeto, sminuendo un fatto gravissimo. Venivo deriso quando parlavo di mafia nigeriana, di machete, di armi, di coltelli e di bottiglie, ma avevo ragione”.

Lodi spiega poi il motivo della location scelta per la diretta social: “Il parco Giordano Bruno è l’esempio di una lotta continua volta a riportare questo spazio ai ferraresi, dopo che era stato a loro rubato. In tutto questo il Pd non ci ha aiutato, ma ha sempre cercato di dandoci addosso, strumentalizzando la questione in maniera politica. Oggi però c’è una condanna e c’è un parco Coletta completamente rifatto, così come il parco Enrico Toti. Ora tocca a parco Giordano Bruno e poi a Monti Perticari e poi arriveremo in porta Catena, dove i problemi già li stiamo gestendo. E per questo devo dire grazie alla polizia locale, alla questura, ai carabinieri e alla guardia di finanza, che hanno lavorato e stanno lavorando per questo obiettivo”.

“Oggi – conclude il braccio destro di Fabbri – il tribunale ha fatto giustizia, con pene che addirittura sono state raddoppiate e condanne che sono certe nei confronti di chi ha condotto un’azione violenta e criminale. Noi, e lo posso assicurare, lavoreremo sempre, mentre il Pd è in disgrazia totale, riuscendo ad aggrappandosi solo a offese, denunce, querele ed esposti perché questa è la loro azione politica. E allo stesso tempo nascondeva e ironizzava su un fatto così grave perché oggi sappiamo che a Ferrara c’era la mafia nigeriana. Lasciateci lavorare perché noi lotteremo per portare la città a livelli sempre migliori“.

Al termine dell’udienza anche l’avvocato Giacomo Forlani, che ha assistito il Comune di Ferrara, si è detto “soddisfatto per quanto emerso dal processo, in particolare relativamente alle aggravanti contestate e riconosciute. Ma soprattutto – ha concluso – in relazione all’impegno dell’amministrazione finalizzato alla risoluzione del problema dello spaccio in zona Gad“.

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