Il Grattacielo sotto la gestione Fabbri
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
Esclusione dell'aggravante della transnazionalità e conseguente riduzione delle pene. È quello che hanno chiesto le difese (avvocati Remondi, Curri, Manfio, Ferraboschi e Delvecchio) dei membri del clan Vikings/Arobaga tornati nuovamente in aula nel processo di appello alla mafia nigeriana
Le autorità lo cercheranno fino a luglio 2046, ma nel frattempo - poiché irreperibile - il tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché lui, 26enne di nazionalità straniera, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato della cugina di 14 anni, non è mai stato a conoscenza di un procedimento a proprio carico
Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile di Ferrara venerdì 30 gennaio ne parleranno con Marco Grimaldi (Avs), Francesca Druetti (Possibile) e Lisa Contegiacomo (Cgil) in un incontro dal titolo “Tassare i super ricchi? Perché è necessaria una tassa sui grandi patrimoni”.
Tommaso Corradi (Pd) interviene proponendo un parallelo tra Bondeno e Portomaggiore: "Mi chiedo se la realtà si misuri sui dati statistici o, piuttosto, sull'appartenenza politica del sindaco di turno"

di Sara Bolognesi
Bottiglie per festeggiare la pensione. Sono quelle che ha ricevuto nei giorni scorsi da molti dei suoi clienti affezionati il signor Giuliano, storico edicolante del centro di Ferrara, proprietario dell’edicola all’angolo tra corso Isonzo e via Garibaldi, che il 30 aprile ha definitivamente abbassato la saracinesca dopo 16 anni e mezzo di attività.
Racconta brevemente la sua storia l’ormai ex titolare, che spegnerà 69 candeline a settembre. Non nasce edicolante, ma arriva a questa professione dopo trent’anni passati in un lavoro d’ufficio. La decisione di lasciare il lavoro per aprire questa attività in società e poi, al pensionamento del suo collega, il fatto di essere rimasto da solo a gestire la sua edicola.
Anni di lavoro in cui si è fatto conoscere in città, raccogliendo un grande numero di clienti affezionati. Da anni, raggiunta la pensione due anni fa, stava cercando di cedere la sua attività, coltivata con passione e dedizione per molto tempo. Sperava in qualcuno, qualche giovane, che volesse continuare sui suoi passi. “Alcuni si sono presentati dopo aver visto il cartello “Cedesi attività” esposto ormai da anni” – racconta, “ma nessuno poi ha scelto di rilevare l’attività“.
A malincuore si è dovuto quindi rassegnare: “Quello dell’edicolante è un lavoro che nessuno vuole fare più. Un lavoro di sacrifici, che comporta sveglie all’alba, i fine settimana al lavoro. Evidentemente non attrae più”. Da qui la scelta di chiudere definitivamente l’attività, per godersi la pensione raggiunta, nonostante il dispiacere di non essere riuscito a far proseguire il suo piccolo chiosco.
L’edicola era diventata negli anni un punto di riferimento per molti ferraresi. Ricorda con un sorriso tutti quelli che sono passati da lui in questi lunghi anni di attività, molti clienti abituali e affezionati con cui si era creato un rapporto profondo: “Molti prima della chiusura definitiva sono passati a salutarmi, alcuni hanno portato bottiglie di vino e pensieri. Sicuramente mi mancherà il legame che si era venuto a creare con loro”.
Il piccolo chiosco alla fine di via Garibaldi sarà prossimamente smantellato: “Sono alti i costi per la rimozione, ma non posso fare altrimenti perché si tratta di suolo pubblico e avrei dovuto continuare a pagare il canone di occupazione”. Meglio fare ciao, insomma, e riposarsi dopo tanti anni di instancabile lavoro.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com