“O mettiamo al bando la guerra o qualcuno schiaccerà il bottone”
All'evento di Emergency Days, l'appello della presidente Rossella Miccio. Con Tommaso Greco un confronto sulle responsabilità dell'informazione nella legittimazione dei conflitti
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Elisa Napolitano racconta la sua esperienza al concerto in piazza Ariostea tra visuale ostacolata, problemi nell'area disabili e critiche al personale di sicurezza: "Rinuncio a Marilyn Manson"
Intervista alla presidente di Emergency che rilancia l'eredità di Gino Strada e denuncia il fallimento delle politiche fondate sul riarmo: "I conflitti crescono, mentre diplomazia e diritti arretrano"
Una situazione di crescente degrado e insicurezza che, secondo i residenti, si trascina da circa un anno. È quanto denunciano gli abitanti di via Franceschini, in zona Doro, attraverso una lettera, nella quale chiedono alle istituzioni "un intervento serio, coordinato e umano" per affrontare le criticità legate ad alcune palazzine incompiute e in stato di abbandono presenti nella zona
Giunge al termine oggi, sabato 20 giugno, l'edizione 2026 degli Emergency Days al centro sociale Il Parco in via Canapa 4 e lo fa con una giornata densa di appuntamenti

Gli allagamenti nell’area di Lugo (Ravenna)
Anche le Aziende sanitarie ferraresi si sono attivate, in collaborazione e ausilio alle altre istituzioni, per erogare assistenza sanitaria e sostegno sociale ai residenti dell’area di Argenta e alle persone sfollate in arrivo dal Ravennate, sempre nell’Argentano.
Le operazioni sono coordinate dall’Unità di crisi interaziendale voluta dalla direttrice generale Monica Calamai e creata già nei giorni scorsi dai direttori sanitari di Azienda Ospedaliero Universitaria e Ausl (rispettivamente Giuliana Fabbri ed Emanuele Ciotti), insieme con la direttrice di Distretto Rita Maricchio, col direttore dei Presidi Roberto Bentivegna e la direttrice della Direzione Infermieristica e Tecnica Marika Colombi, in collaborazione con il direttore delle Attività Socio Sanitarie Franco Romagnoni, la direzione tecnica Farmaceutica (Anna Marra), il 118 (Maurizio Giacomelli e Marco Orioli), il Disaster Manager Aziendale Maicol Zanellati.
Già nel pomeriggio di giovedì gli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFEC) di Santa Maria Codifiume e di Portomaggiore sono stati attivati e sono intervenuti al primo centro di raccolta per verificare la situazione dei primi arrivati.
Da allora l’assistenza è stata sempre implementata creando un punto di valutazione sanitaria e assistenziale, al momento dell’arrivo, per gli sfollati di altri territori portatori di patologie o fragilità, in modo da valutare la sistemazione e la presa in carico migliore per rispondere ai bisogni sanitari, assistenziali, farmaceutici e sociali.
Le persone che avevano necessità di una situazione alberghiera protetta, principalmente malate, fragili, anziane, sono state dirottate a strutture adeguate (principalmente Osco e altre strutture sanitarie).
Attivati anche il Dipartimento di Sanità Pubblica (dottoressa Clelia De Sisti) e l’unità operativa Psicologia (dottoressa Rachele Nanni) per dare un sostegno il più possibile completo alle persone in difficoltà. In particolare sull’aspetto psicologico è stato effettuato un monitoraggio dei bisogni psicologici presso i centri sfollati e viene garantita una presenza quotidiana per fasce orarie.
Il Dipartimento di Cure Primarie (dottoressa Carlotta Serenelli) ha potenziato il servizio notturno della Guardia Medica in modo che, in caso di bisogno, i professionisti potessero intervenire anche recandosi presso i centri di accoglienza, ed è stato creato un nucleo di geriatri per dare assistenza sul posto. Stretta la collaborazione con i medici di medicina generale ed i pediatri del territorio, per eventuali bisogni.
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