“La disperazione è tangibile”. È con queste parole che l’Unità di Strada di Caritas descrive la situazione riscontrata anche nella mattinata di oggi al Palapalestre, a poche ore dallo sgombero degli sfollati del grattacielo
È un appello diretto alla “città solidale” quello lanciato da Domenico Bedin (Viale K), dopo la decisione di farsi carico dell’accoglienza degli sfollati del grattacielo dopo lo sgombero del Palapalestre
Sarà l’Associazione Viale K a farsi carico, almeno temporaneamente, dell’accoglienza di una parte degli sfollati del grattacielo che da oggi, domenica 18 gennaio, dovranno lasciare il Palapalestre
Nonostante lo sgombero del Palapalestre previsto dal Comune per domenica 18 gennaio alle 15, gli sfollati della Torre B del Grattacielo confermano il presidio davanti alla struttura: “Il Comune deve trovare una soluzione per tutti e non solo per i più fragili”
Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo
Ha notato il denso fumo che usciva dal condominio vicino a casa sua ed ha pensato che qualcuno potesse essere in pericolo. Erano le 7.30 di questa mattina quando un carabiniere fuori servizio, l’appuntato scelto Francesco Tarantino (in servizio presso il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ferrara), è entrato nell’appartamento al civico 646 di via Ravenna, a Fossanova San Marco. Transitando in auto mentre stava recandosi al lavoro, giunto in via Ravenna ha sentito un forte odore di bruciato e, accostata l’auto, ha notato una densa nube di fumo nero fuoriuscire dal primo piano di un’abitazione bifamiliare, dal cui interno si sentiva distintamente provenire una richiesta d’aiuto.
Facendosi strada tra fiamme e fumo è riuscito a portare in salvo l’occupante dell’appartamento da dove si era sprigionato l’incendio, un 50enne lievemente stordito dal fumo inalato, e l’anziana che abita a fianco, un’81enne che viveva da sola.
Messi in salvo i due, il militare ha chiuso gas e corrente e chiamato i Vigili del fuoco e l’ambulanza. Gli uomini del 115 hanno impiegato due mezzi per spegnere il fuoco che ha danneggiato in buona parte l’appartamento al primo piano della palazzina, dichiarando l’inagibilità della porzione di casa interessata dall’incendio a causa degli ingenti danni.
Il cinquantenne, medicato sul posto da personale 118, è risultato lievemente intossicato dall’inalazione del fumo, senza però necessitare di un ricovero ospedaliero.
A cagionare l’incendio, divampato nella camera da letto, sarebbe stata una sigaretta. L’intervento dei vigili del fuoco è terminato alle 10.20.
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