Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
"Una giornata campale che ricorderemo per molto tempo". Così Silvia Imbesi (Unità di strada - Caritas Ferrara) ha descritto il primo giorno alla struttura di San Bartolo messa a disposizione dall'Ausl per accogliere tra le 70 e le 80 persone sfollate dal Grattacielo
Fiscaglia. È stata una violenta lite tra conviventi quella che, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 febbraio, ha reso necessario l’intervento di una pattuglia dei carabinieri in un’abitazione di Fiscaglia.
Durante il litigio casalingo, i due, sia lui che lei di nazionalità italiana, entrambi tra i 40 e i 50 anni, hanno iniziato a lanciarsi reciprocamente piatti e suppellettili, alzando poi anche le mani con pugni e calci.
Nell’alterco, ad avere la peggio è stata la donna, che è finita all’ospedale, dove le sono stati dati 21 giorni di prognosi per ristabilirsi dalle ferite riportate nel corso dell’accesa discussione col compagno.
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