Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Da tre anni non riesce a vedere sua figlia. Da quando l’ex è andata a prenderla a scuola. Da allora sta lottando per riaverla, ma i contorni della vicenda sono tutt’altro che semplici.
I problemi iniziano un weekend di metà settembre del 2020. Come previsto negli accordi di separazione, il padre prende con sé la figlia il venerdì. La minore doveva passare il fine settimana con il genitore. La madre l’attendeva per domenica sera. Ma da allora non l’ha più vista. L’uomo decide di tenere la figlia con sé. Al giudice dirà che era lei stessa, la piccola, a non voler rivedere più la mamma, “perché la picchiava”.
La madre attende qualche giorno, per risolvere in modo pacifico la situazione. Invano. I primi giorni di ottobre deposita la denuncia per sottrazione di minore. Sia nei confronti dell’ex che della nuova compagna convivente di lui.
Il tempo che dalla denuncia porta al processo viene scandito da colloqui con i servizi sociali. Nel frattempo la minore è rimasta nella casa paterna. E rimane ancora oggi oggetto di contesa. Per il padre è la figlia che non vuol rivedere la madre. Per la madre è l’ex insieme alla compagna che si adoperano per metterla in cattiva luce agli occhi della bambina.
In tribunale il processo si è concluso con richieste diverse per i due imputati, entrambi ultraquarantenni: condanna per lui e assoluzione per lei. Richieste condivise dall’avvocato che assiste la madre come parte civile.
Il giudice, in sede di decisione, ha riqualificato il reato da sottrazione di minore a mancata esecuzione di un provvedimento giudiziario per poi pronunciare assoluzione per tutti e due.
L’avvocato di parte civile, Eleonora Baldi, non commenta la delicata vicenda, limitandosi ad anticipare che farà appello contro la sentenza.
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