Cronaca
19 Gennaio 2023
Cristiano Valentino ha deposto davanti al collegio giudicante. La prossima udienza è stata fissata per il 14 giugno, quando saranno sentiti due detenuti

Agente della Penitenziaria a processo per concussione: “Non sono stato io”

di Davide Soattin | 1 min

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L’escavatore scivola nel fossato e colpisce l’operaio

Dopo quello avvenuto all'interno di una discarica di via Eridano, un altro incidente sul lavoro è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 19 gennaio a Ponte Arzana, frazione del territorio comunale di Ostellato, dove un 55enne operaio italiano del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara è rimasto ferito dopo essere stato colpito alle gambe dalla benna di un escavatore

Butta a terra la fidanzata e la colpisce con una sedia. Guai per un 47enne

Una relazione sentimentale tormentata che - nel pomeriggio dello scorso sabato (17 gennaio) - è finita nel peggiore dei modi, quando un 47enne italiano domiciliato a Poggio Renatico, dopo avere picchiato la propria compagna, ha chiamato il 112 riferendo quanto era appena accaduto. "Ho colpito alla testa la mia fidanzata, voglio essere arrestato" ha detto l'uomo dall'altra parte del telefono, comunicando con le forze dell'ordine che lo stavano ascoltando

È stato sentito ieri (mercoledì 18 gennaio) davanti al collegio giudicante, presieduto dal giudice Piera Tassoni, con a latere i giudici Alessandra Martinelli e Carlotta Franceschetti, l’assistente capo della polizia penitenziaria Cristiano Valentino, imputato per concussione, furto aggravato in concorso e istigazione non accolta a commettere un reato.

Nello specifico, l’uomo – secondo le accuse – avrebbe minacciato dei detenuti per ottenere sigarette e i soldi che arrivavano con i pacchi delle famiglie. E poi avrebbe fatto rubare l’auto di un suo superiore, con cui era da tempo in rotta di collisione, e istigato uno dei ristretti affinché desse fuoco all’automobile che gli rimaneva.

E proprio su questi ultimi due punti si è concentrato l’esame dell’imputato che, difeso dall’avvocato Denis Lovison, ha risposto alle domande avanzate della pm Isabella Cavallari, mantenendo la propria linea difensiva e negando con un secco “assolutamente no”  le presunte ripicche verso il suo superiore.

Durante l’udienza sono poi stati sentiti i colleghi di Cristiano Valentino, gli agenti Tronca, De Cristofaro, De Pasquale e Pasquariello che, nel corso della loro deposizione, rispetto ai reati di furto aggravato in concorso e istigazione non accolta a commettere un reato, a loro volta, hanno escluso il possibile coinvolgimento dell’imputato nei fatti.

L’udienza è stata rinviata al prossimo 14 giugno, quando saranno sentiti due detenuti, oggi non più in carcere a Ferrara.

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