Cronaca
19 Gennaio 2023
Cristiano Valentino ha deposto davanti al collegio giudicante. La prossima udienza è stata fissata per il 14 giugno, quando saranno sentiti due detenuti

Agente della Penitenziaria a processo per concussione: “Non sono stato io”

di Davide Soattin | 1 min

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È stato sentito ieri (mercoledì 18 gennaio) davanti al collegio giudicante, presieduto dal giudice Piera Tassoni, con a latere i giudici Alessandra Martinelli e Carlotta Franceschetti, l’assistente capo della polizia penitenziaria Cristiano Valentino, imputato per concussione, furto aggravato in concorso e istigazione non accolta a commettere un reato.

Nello specifico, l’uomo – secondo le accuse – avrebbe minacciato dei detenuti per ottenere sigarette e i soldi che arrivavano con i pacchi delle famiglie. E poi avrebbe fatto rubare l’auto di un suo superiore, con cui era da tempo in rotta di collisione, e istigato uno dei ristretti affinché desse fuoco all’automobile che gli rimaneva.

E proprio su questi ultimi due punti si è concentrato l’esame dell’imputato che, difeso dall’avvocato Denis Lovison, ha risposto alle domande avanzate della pm Isabella Cavallari, mantenendo la propria linea difensiva e negando con un secco “assolutamente no”  le presunte ripicche verso il suo superiore.

Durante l’udienza sono poi stati sentiti i colleghi di Cristiano Valentino, gli agenti Tronca, De Cristofaro, De Pasquale e Pasquariello che, nel corso della loro deposizione, rispetto ai reati di furto aggravato in concorso e istigazione non accolta a commettere un reato, a loro volta, hanno escluso il possibile coinvolgimento dell’imputato nei fatti.

L’udienza è stata rinviata al prossimo 14 giugno, quando saranno sentiti due detenuti, oggi non più in carcere a Ferrara.

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