Attualità
18 Gennaio 2023
Buone notizie invece per Comacchio. Alla voce turisti, in regione solo Reggio Emilia e Forlì-Cesena tra i capoluoghi fanno peggio di quello estense

Turismo a Ferrara, i dati (provvisori) bocciano la città: va peggio rispetto al pre-Covid

di Redazione | 3 min

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Una velina del Comune parla di “segnali di ripresa” per quanto riguarda il turismo a Ferrara. Ma in realtà c’è poco da stare allegri. L’ultimo report sull’affluenza turistica della Regione Emilia-Romagna, riferito al periodo gennaio-novembre 2022 rispetto all’analogo periodo del 2019, presenta dati non proprio confortanti.

Da gennaio a novembre i dati parlano di 200.009 turisti, in numero maggiore del 48,5% rispetto allo scorso anno, flagellato dal Covid, ma con un preoccupante -15,8% rispetto al 2019. Quanto ai pernottamenti, si contano 419.407 persone nelle strutture ricettizie della città, con un +45,2 rispetto allo scorso anno e un -5,5 rispetto a prima della pandemia.

Altro dato negativo, nonostante le tante sponsorizzazioni pagate per la pubblicità oltralpe da parte del Comune, i dati sono ancora più sconfortanti: i turisti stranieri sono calati del 39,5% rispetto al 2019 e i pernottamenti del 24.5.

Va meglio Comacchio con i suoi lidi, che conta 291.553 turisti (+4,7% rispetto al periodo pre-pandemia) e 2.129.431 pernottamenti (+6,7).

La performance di Ferrara è peggiore in percentuale anche rispetto ad altri comuni della provincia non proprio a vocazione turistica, come Bondeno, Cento e Argenta.

Per il turismo in città il mese peggiore è stato decisamente gennaio 2022 con il -30,5% di turisti e il -62,1 di pernottamenti. È andata meglio a novembre, dove lo scotto rispetto agli anni precedenti alla giunta Fabbri è di appena il -0,3%.

Piangono nel capoluogo anche gli esercizi alberghieri, con il -20,2 di turisti e il -37,4 di pernottamenti, sempre rispetto al 2019. Il totale degli esercizi ricettivi assegna un -18,7 quanto a turisti e un -42,3 di pernottamenti.

Alla voce turisti, in regione solo Reggio Emilia e Forlì-Cesena tra i capoluoghi fanno peggio di Ferrara. Quanto ai pernottamenti, superiamo Piacenza, Reggio e Rimini.

Piacenza vede un -9,3 di turisti e un +15,7 di pernottamenti; Parma -1,2 e -1,4; Reggio Emilia -27,1 e -17,1; Modena -4,6 e -1,5; Bologna -9,5 e -4; Ravenna -1,7 e -4,4; Forlì-Cesena -16,5 e 4,1 e Rimini -14,1 e -14,7.

In mezzo allo sconforto può essere d’aiuto essere ottimisti. E allora si può sottolineare come si possano leggere in modo positivo, per arrivi di visitatori italiani, i mesi di luglio 2022 (+26,5 per cento) e ottobre (+12,8), mentre a giugno il dato è di +8,8 per cento. Proprio a ottobre i pernottamenti dall’Italia hanno segnato il +28 per cento (+12,5% contando anche le presenze straniere). Giugno ha fatto ancora meglio, con un +29,1 di prenotazioni dal Belpaese.

A proposito di turismo straniero, a novembre si ravvisano però i segnali di un’inversione di tendenza, con un +15,9 per cento di pernottamenti di turisti provenienti da oltreconfine. Ferrara è il terzo comune capoluogo della regione per incremento di presenze turistiche di italiani soggiornanti in città (sempre con riferimento ai primi 11 mesi dell’anno). Nei mesi presi in esame si evidenziano segni positivi anche nel complessivo dei pernottamenti a ottobre (+12,5) e novembre (+0,3).

L’assessore al turismo Matteo Fornasini vi vede “numeri che – pur nelle difficoltà che l’onda lunga dell’epidemia e la congiuntura internazionale continuano a rappresentare – mettono in luce, soprattutto negli ultimi mesi dell’anno, segnali incoraggianti, aspettando i dati di dicembre e quelli di avvio di quest’anno. Un anno, il 2023, che ci aspettiamo segni la totale uscita dagli effetti dell’incubo covid e che rimane segnato dai noti problemi relativi al conflitto e dal caro energia”.

L’assessore ricorda che “ci attendono appuntamenti di straordinaria rilevanza che saranno una leva formidabile per la città. Due su tutti: la riapertura di palazzo dei Diamanti del 18 febbraio, con la prima tappa delle grandi mostre sul Rinascimento a Ferrara e il concerto di Bruce Springsteen, il 18 maggio, con tantissimi arrivi dall’estero. Come confermato anche da alcune associazioni, la forza trainante degli eventi spinge e valorizza l’attrattività della città. È questo un grande lavoro collettivo che Ferrara sta mettendo in campo per potenziare e differenziare sempre più la propria offerta”.

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