Erano lì “Per Rossella” – come scritto sullo striscione che hanno portato con loro in tribunale – le amiche e le conoscenti di Rossella Placati, la donna uccisa nella notte tra il 21 e il 22 febbraio 2021, nella sua casa di Borgo San Giovanni a Bondeno, per il cui femminicidio, ieri (martedì 10 gennaio) si è tenuta l’udienza in cui hanno preso parola Pasquale Longobucco e Alessandra Palma, avvocati di Doriano Saveri, l’uomo che è sospettato della sua morte.
Erano circa una decina le donne presenti, tra quelle fuori e dentro l’aula. Una di loro aveva con sé un manifesto raffigurante la foto sorridente di Rossella e una scritta a inchiostro rosso: “Mai più. Perché l’amore non uccide. Rossella Placati assassinata il 22-2-2021. Il suo sorriso oltre ogni forma di violenza”, mentre alcune attiviste dell’Udi-Unione Donne in Italia hanno srotolato bandiere su cui campeggiava lo slogan “Stop femminicidio“.
Tra l’altro, la stessa Udi, pochi giorni dopo il tragico evento, scese in piazza Garibaldi a Bondeno per un sit-in insieme Cgil, Cisl, Uil e Centro Donna Giustizia. Tra i manifestanti, oltre alla vigaranese Lucia Panigalli, già tristemente nota alle cronache locali per essere stata perseguitata dall’ex compagno, c’era anche l’ex senatrice del Pd Paola Boldrini, che si era fatta portatrice del messaggio lanciato da Valeria Valente, a quel tempo presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, in memoria “di Rossella, come tante troppe donne strappate alla vita”.
Ad assistere all’udienza, martedì, c’erano anche i due figli di Rossella Placati, Vanni e Nicolò Orlando, seduti al fianco dell’avvocato Filippo Maggi, che nel processo assiste sia le sorelle della vittima che il Comune di Bondeno, costituitosi parte civile.
E proprio il primo cittadino matildeo, Simone Saletti, ieri era presente in tribunale, così come già aveva fatto lo scorso novembre: “Essere qui è un dovere sia istituzionale sia morale – ha ribadito il sindaco -. Ero presente un paio di mesi fa all’udienza finale di discussione, e sarò presente anche martedì prossimo, giorno in cui verrà pronunciata la sentenza di primo grado. Non solo la famiglia di Rossella, ma tutta la comunità bondesana ha bisogno di vedere chiarita questa terribile vicenda“.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com