Politica
3 Novembre 2026
Il segretario regionale di Sinistra Italiana Fortunato Stramandinoli annuncia la partecipazione alla manifestazione della Rete Pace del 5 novembre: "Non possiamo accettare che la nostra Regione diventi il palco di chi soffia sul fuoco dei sentimenti più contorti, deplorevoli e disumani"

Avs aderisce al presidio contro i Maga: “Ferrara non è la terra delle barbarie”

di Redazione | 2 min

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Anche Sinistra Italiana aderisce al presidio organizzato dalla Rete Pace di Ferrara per giovedì 5 novembre alle ore 18 in piazza Cattedrale, in contemporanea con il primo raduno nazionale dei sostenitori italiani del movimento Maga, in programma al Palax Arena della Fiera. Ad annunciare la partecipazione è Fortunato Stramandinoli, segretario regionale di Sinistra Italiana (Alleanza Verdi e Sinistra), che esprime una netta contrarietà all’iniziativa ispirata al movimento politico del presidente statunitense Donald Trump.

“Tra qualche giorno i ferraresi saranno costretti a fare i conti con un evento che chiama a raccolta i ‘Maga’ italiani”, afferma Stramandinoli, che chiama direttamente in causa anche il sindaco Alan Fabbri, sostenendo che l’appuntamento si svolgerà “con il beneplacito del Sindaco di Ferrara (ma, essendo esponente della Lega, su questo non avevamo molti dubbi)”.

Il raduno del 5 novembre, promosso tra gli altri da Gianmarco Landi e Andrea Colombini, punta alla costituzione dell’associazione nazionale “Italiani con Trump”, con l’obiettivo dichiarato di sostenere e promuovere anche in Italia gli indirizzi politici dell’amministrazione statunitense. Un appuntamento che ha suscitato la reazione di diverse realtà cittadine, a partire dalla Rete Pace, che ha convocato una mobilitazione nel centro storico.

“La Rete Pace di Ferrara ha promosso un presidio per esprimere la propria contrarietà e ribadire con forza che Ferrara non è la terra delle barbarie”, sottolinea Stramandinoli, confermando l’adesione del partito: “Come forza politica aderiamo e saremo presenti”.

L’invito del segretario regionale si rivolge anche alle altre forze politiche e alle organizzazioni della società civile. “Ci auguriamo che tutte le organizzazioni politiche, le associazioni e tutte le realtà della società civile che non si riconoscono in un’idea di società razzista, sovranista, guerrafondaia e classista, lontana dal tempo e dalla realtà, si ritrovino insieme in questa occasione”.

Per Sinistra Italiana, la mobilitazione assume dunque un significato che va oltre la contestazione del singolo appuntamento. “Non possiamo accettare che la nostra Regione diventi il palco di chi soffia sul fuoco dei sentimenti più contorti, deplorevoli e disumani”, afferma Stramandinoli.

Da qui l’appello a partecipare al presidio di giovedì 5 novembre, alle 18 in piazza Cattedrale, per ribadire, conclude il segretario regionale, “che un’altra idea di società è possibile e che Ferrara vuole essere una città di pace, solidarietà e accoglienza”.

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