Lagosanto
3 Novembre 2026
Il sindacato contesta la sperimentazione di sei mesi mentre è programmata la chiusura temporanea delle sale operatorie per ristrutturazione: "Dati falsati e non rappresentativi della normalità"

Ospedale del Delta, Fials: “Contraddizioni sul progetto Week Surgery”

di Redazione | 3 min

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Lagosanto. Un progetto sperimentale di Week Surgery che rischia di partire in condizioni non rappresentative della normale attività ospedaliera, proprio mentre il blocco temporaneo delle sale operatorie e il trasferimento di personale verso altri reparti potrebbero ridimensionare l’attività chirurgica. È il paradosso organizzativo denunciato da Fials all’Ospedale del Delta, con una richiesta urgente di chiarimenti rivolta all’Azienda Usl di Ferrara.

Al centro della contestazione c’è la contemporaneità di due disposizioni: da una parte, la comunicazione della fine della contrazione estiva dei posti letto dell’Area chirurgica dal 9 novembre, con il ritorno progressivo alla capienza massima di 56 posti; dall’altra, l’avvio di una sperimentazione della durata di sei mesi per introdurre un modulo di Week Surgery, con 20 posti letto dedicati e una revisione dei turni di infermieri e operatori socio-sanitari.

A complicare il quadro, secondo il sindacato, è la programmata sospensione temporanea dell’attività delle sale operatorie per consentire i lavori di ristrutturazione. Il blocco dovrebbe partire indicativamente dal 19 dicembre 2026 e concludersi, salvo imprevisti, il 31 gennaio 2027.

Una sospensione che avrebbe conseguenze dirette sull’Unità operativa di Chirurgia, con la riduzione o il blocco dei ricoveri e il conseguente distacco di infermieri e Oss verso l’Arcispedale Sant’Anna di Cona o altri reparti dello stesso Delta. Fials lamenta però l’assenza di un cronoprogramma e di un piano che indichi quali attività potranno essere mantenute durante il periodo dei lavori.

Da qui i dubbi sulla stessa validità della sperimentazione. Per il sindacato, infatti, valutare il nuovo modello organizzativo mentre il motore chirurgico del presidio è fermo o fortemente ridimensionato rischia di produrre risultati poco attendibili. “I dati sull’efficacia del nuovo modello risulteranno totalmente falsati e non rappresentativi della ‘normalità’ che dovrebbe essere rappresentata da 56 posti letto totali di cui 20 di week surgery”, sostiene Fials.

La sigla sindacale segnala inoltre criticità già evidenziate dai professionisti rispetto alla convivenza tra Week Surgery e degenza chirurgica ordinaria a pieno regime. Problemi organizzativi e assistenziali che, secondo Fials, non possono essere trascurati nella definizione del nuovo assetto.

La segreteria territoriale, guidata da Mirella Boschetti, chiede quindi all’Azienda di chiarire quanti infermieri e Oss del blocco operatorio saranno distaccati e verso quali sedi, quanti operatori della degenza chirurgica saranno interessati dai trasferimenti e quale attività chirurgica potrà effettivamente proseguire durante i lavori, con quali dotazioni di personale e sulla base di quale cronoprogramma dei cantieri.

“Chiediamo trasparenza, anziché ‘progetti sperimentali’ privi di qualsiasi logica stante la programmata ristrutturazione ed il depotenziamento di professionisti afferenti all’Area chirurgica ed alle Sale Operatorie dell’Ospedale del Delta”, conclude il sindacato, che annuncia di aver già raccolto le segnalazioni di infermieri e Oss sulle criticità del futuro modello organizzativo e di volerle sottoporre all’Azienda una volta ottenuti i chiarimenti richiesti.

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