Lagosanto. Per il sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli va modificato l’avviso pubblico dell’Ausl di Ferrara per cercare il direttore della nuova Uoc «Ginecologia, Procreazione Medicalmente Assistita e Salute della Donna», approvato con la determina n. 1356 dell’8 ottobre 2026, e va rivista l’impostazione della struttura istituita con la delibera n. 192 del 29 settembre.
“La lettura dei due atti spiega – conferma le preoccupazioni che ho espresso nei giorni scorsi: la Pma del Delta, centro pubblico di terzo livello, perde la struttura complessa dedicata e viene collocata in subordine rispetto alla chirurgia ginecologica. Considero questa scelta profondamente sbagliata e chiedo di cambiarla prima che l’incarico venga conferito”.
“Il Centro, inaugurato nel 2017, è un investimento pubblico che ha dato risultati”. Secondo i dati diffusi dalla stessa Ausl il 21 aprile 2026, dal 2018 ha preso in carico quasi duemila coppie; nel 2024 ha eseguito 415 cicli complessivi di Pma, oltre 200 dei quali con test genetico preimpianto, e oltre il 60 per cento dell’utenza proveniva da fuori provincia. “L’Azienda – aggiunge Bertarelli – vi ha investito 300mila euro tra opere edili e tecnologie e lo ha presentato come «centro pubblico di eccellenza di terzo livello», tra le pochissime Unità Operative Complesse di PMA in Italia con personale dedicato in modo esclusivo. Oggi deve spiegare perché, dopo aver valorizzato proprio quella specializzazione, abbia deciso di superarla”.
Il sindaco chiede All’azienda sanitaria “di avvalersi della facoltà, che lo stesso avviso le riserva per motivi di pubblico interesse, di modificarlo e di sospenderne i termini; di correggere il profilo prima del conferimento dell’incarico, dando un peso esplicito e determinante all’esperienza documentata nella medicina della riproduzione e nella Pma”.
E ancora: “di definire le responsabilità cliniche e di laboratorio; di garantire personale, spazi e risorse per tutte le attività autorizzate, fino al terzo livello; di presentare in Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria un cronoprogramma della riapertura”.
Bertarelli auspica “una forte presa di posizione dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della provincia di Ferrara e la convocazione urgente di una seduta della Conferenza. La legge regionale affida alla Ctss funzioni di indirizzo e di verifica sull’attività delle Aziende sanitarie, con la possibilità di trasmettere proprie valutazioni e proposte alla direzione generale e alla Regione: è il momento di esercitarle”.
“Adesso tutti i sindaci della provincia – conclude – devono fare quadrato contro questa scelta dell’AUSL di Ferrara, una scelta che discrimina la medicina della riproduzione rispetto alla chirurgia e penalizza un centro pubblico di Pma di terzo livello. Non è una battaglia di campanile: oltre il 60 per cento delle coppie che si rivolgevano al Delta arrivava da fuori provincia. È, prima di tutto, una questione di futuro”.
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