Copparo. La parola “servizio” è stata il filo conduttore del 60° compleanno del Lions Club Copparo, celebrato sabato 31 ottobre nella sala consiliare del municipio. Un’occasione per ripercorrere la storia dell’associazione attraverso le persone che l’hanno costruita e le attività dedicate a salute, solidarietà, ambiente, cultura e formazione, guardando agli impegni da portare avanti nei prossimi anni.
Gastone Barioni, Ugo Coluccia, Giorgio Faccani, Gian Battista Figari, Giuseppe Malagodi, Fausto Mura, Romolo Squerzanti, Gianfranco Tampieri, Eros Pancaldi, Lidio Pasi, Gabriele Pellizzola, Giusberto Pellizzola, Guido Ruina, Adolfo Zanetti e Angelo Zardi. Furono loro a dare inizio a questa importante storia, al centro della cerimonia.
A scandirla il cerimoniere Giuseppe Buraschi: gli inni, la lettura del codice etico e un video sulla realtà del Club e sul lionismo hanno introdotto gli interventi, alla presenza del comandante di Compagnia Carabinieri di Copparo, maggiore Alessandro Volpini, dei presidenti dei Lions Club di Argenta, Portomaggiore, Codigoro e Mesola e delle associazioni amiche, tra cui gli Amici dei Pompieri Copparo con Alessandro Zanella
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale e del sindaco è stata il vicesindaco Bruna Cirelli, che ha sottolineato il significato della scelta del municipio per l’evento. «Credo che abbia un grande significato: racconta il senso di appartenenza di un’associazione che è cresciuta insieme al territorio e che continua ad occuparsi delle persone che vi vivono».
«Questo anniversario ci permette di ripercorrere questi anni e di riconoscere quanto lavoro sia stato fatto e quanti vi abbiano collaborato – ha rimarcato -. E tutti loro va il nostro ringraziamento, perché dietro ad ogni iniziativa ci sono tempo dedicato, responsabilità assunte e impegni mantenuti. Sono onorata di questo momento di condivisione, in quanto l’Amministrazione considera particolarmente preziosa la possibilità di avere interlocutori sempre disponibili a collaborare per il bene della nostra comunità».
«Sessant’anni rappresentano una storia importante, ma anche una responsabilità – ha rimarcato il presidente di zona Gian Paolo Pazzi -. Perché il Lionismo non è ciò che abbiamo fatto ieri, ma ciò che sapremo fare domani per chi ha bisogno del nostro aiuto».
La presidente Valeria Aggio Celati ha ripercorso il contributo dei soci alla storia del Club: «Sessant’anni di servizio, di solidarietà, durante i quali le persone hanno scelto di “servire” mettendo tempo, competenza e cuore al servizio degli altri. Sessant’anni di nomi, volti, sogni e risultati, di impegno, passione e soprattutto di spirito di appartenenza. Tutti hanno lasciato un segno ed è grazie a questi segni se oggi siamo a festeggiare questo traguardo».
Un impegno quotidiano, che la presidente ha descritto partendo dall’attenzione ai bisogni delle persone: «Essere Lions significa cogliere i bisogni della comunità, lavorare in squadra “nel silenzio del fare concreto”. È questo che ha fatto il nostro club anno dopo anno. Abbiamo saputo stare al passo con i tempi, rimanendo fedeli ai valori fondamentali: amicizia, solidarietà, etica, attenzione al nostro territorio e soprattutto al prossimo».
La presidente, che ha indicato anche l’obiettivo di coinvolgere nuove generazioni, dando continuità all’esperienza, ha portato i saluti del governatore distrettuale Loris Baraldi; un videomessaggio ha trasmesso quelli di Teresa Filippini, presidente del Consiglio dei Governatori d’Italia.
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