Copparo. Aiutare i ragazzi a costruire relazioni fondate sul rispetto, riconoscere le proprie emozioni e sviluppare capacità senza dover dimostrare continuamente forza o inseguire un ideale estetico. Da questi temi è partita la riflessione di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e autore, ospite venerdì 30 ottobre al Teatro De Micheli di Copparo per l’incontro “Maschile e femminile: quale educazione per i nostri figli?”.
La serata era inserita nel progetto “Oltre le disparità: insieme per il cambiamento”, curato dal Cfp Cesta in collaborazione con il Comune, l’IC Copparo e il Centro Donna e Giustizia di Ferrara, con il finanziamento della Regione. A introdurre l’intervento è stata l’assessore alla Cultura Francesca Buraschi, che ha portato i saluti del sindaco e dell’Amministrazione comunale, sottolineando il valore dell’appuntamento nel percorso dedicato alle pari opportunità, grazie alla partecipazione di un’autentica autorità in materia di età evolutiva.
Attraverso esperienze professionali, racconti della propria vita di padre e contributi video, Pellai ha affrontato il peso dei modelli culturali nella crescita. Alle ragazze viene spesso chiesto di misurare il proprio valore attraverso l’aspetto fisico; ai ragazzi di mostrarsi forti, dominanti, poco inclini a esprimere fragilità. Aspettative che possono restringere le possibilità, condizionando il rapporto con sé stessi e con gli altri. Mentre ai giovani deve essere garantita la possibilità di crescere senza essere costretti in ruoli prestabiliti, imparando a dare valore alle proprie capacità, alla cura di sé e al rispetto degli altri.
Particolarmente significativa la riflessione sulla difficoltà maschile di chiedere aiuto e manifestare il dolore. Educare al riconoscimento delle emozioni significa invece dare ai ragazzi gli strumenti per comprenderle, comunicarle e affrontare le difficoltà senza ricorrere alla prevaricazione.
Si è rimarcato come, nel delicato periodo della preadolescenza, la crescita del corpo e l’intensità delle emozioni richiedano la presenza di adulti capaci di accompagnare, porre confini e offrire occasioni concrete di autonomia. In questa prospettiva, Pellai ha richiamato il ruolo delle esperienze sportive, del teatro, della musica, dello scoutismo e degli altri contesti di aggregazione: luoghi nei quali imparare a collaborare, rispettare le regole, accettare un limite e assumersi responsabilità.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente digitale e ai messaggi che raggiungono quotidianamente bambini e adolescenti. Dai testi musicali ai social network, dai contenuti sessualizzati alla pressione sull’immagine corporea, Pellai ha invitato gli adulti a conoscere ciò che i figli guardano e ascoltano, creando occasioni di confronto che aiutino a sviluppare uno sguardo critico. Ha inoltre sottolineato la necessità di proteggere i più piccoli dall’accesso precoce a contenuti e strumenti non adeguati alla loro età, richiamando anche le responsabilità delle piattaforme.
Nel confronto finale con il pubblico, la riflessione si è tradotta in indicazioni per la vita familiare: stabilire regole chiare, mantenere una presenza educativa coerente e recuperare attività condivise, anche semplici come guardare un film insieme. Occasioni per coltivare il dialogo e conoscere meglio il mondo dei propri figli.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com