Politica
31 Ottobre 2026
Gli organizzatori: “Manifestiamo per dire basta al trasformare la nostra città in un laboratorio degli orrori”

La Rete Pace in piazza contro raduno Maga e infiltrazioni mafiose

di Redazione | 2 min

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Nel corso di quest’anno Ferrara è stata ferita da esperimenti di inciviltà attuati dall’Amministrazione comunale di destra con l’evidente obiettivo di lacerarne la storia, il tessuto sociale, la solidarietà tra chi vive in questa città.

Prima la crudele vicenda del Grattacielo, ancora del tutto irrisolta, poi il Festival identitario dedicato al fascista Italo Balbo e ora l’annuncio della creazione di un Nucleo Anti Maranza, in una città nella quale, oltre tutto, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, presieduto dal prefetto, ha dichiarato a più riprese non esistere alcuna emergenza di ordine pubblico.

E ancora non è finita: Ferrara sarà anche sede il 5 novembre in Fiera del primo raduno nazionale dei Maga italiani, un agglomerato di cultori del presidente statunitense Trump, che si dichiarano sovranisti, ma è la sovranità Usa che vorrebbero imporre a casa nostra, suprematisti, razzisti, neonazisti, terrapiattisti, no vax.

Il peggio del peggio del complottismo mondiale e di chi vorrebbe far precipitare anche l’Europa in un cupo passato. Per dichiarazione degli stessi organizzatori, il raduno Maga è stato respinto da molte città, scoraggiato da altre che hanno proposto costi elevati per le sale.

Chi amministra Ferrara ha invece spalancato le braccia al punto tale che il sindaco Fabbri ha dichiarato in un canale Youtube – che ha preferito al presenziare una seduta di Consiglio comunale nella quale le opposizioni chiedevano conto dell’indagine dell’Antimafia che coinvolge la sua amministrazione – che porterà il saluto dell’Amministrazione a quel raduno.

Ferrara non merita di finire sulle cronache nazionali per un Nucleo Anti Maranza, per il raduno dei Maga, per il sospetto di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione. Ferrara è un città civile e deve restare tale.

Per questo saremo nel cuore della città, in piazza Cattedrale, giovedì 5 novembre a partire dalle 18, in concomitanza con il raduno Maga in Fiera.

Per dire basta alla violenza, al razzismo, ai tentativi di dividere la popolazione, di individuare capri espiatori in base all’etnia, alla religione, al colore della pelle, all’età. Per dire basta alla criminalizzazione di ragazzi e ragazze. Per dire basta al trasformare la nostra civile città in un laboratorio degli orrori.

Saremo in piazza per difendere la Costituzione e chiederne la concreta attuazione.

Saremo in piazza per difendere la solidarietà, la legalità e per chiedere reale sicurezza per tutte e per tutti.

Rete Pace Ferrara

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