Spettacoli
31 Ottobre 2026
Domenica 1° novembre alle 10.30 nel Foyer del Teatro Comunale

“Mosè risorto dalle acque” in prima esecuzione moderna per “Ferrara Musica al Ridotto”

di Redazione | 3 min

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Domenica 1° novembre alle 10.30, il Foyer del Teatro Comunale di Ferrara ospita un appuntamento d’eccellenza della rassegna “Ferrara Musica al Ridotto”, frutto della collaborazione tra Ferrara Musica e il Conservatorio “G. Frescobaldi”: un’unione d’intenti tesa in quest’occasione alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale del territorio, che presenta in prima esecuzione in tempi moderni Mosè risorto dall’acque, oratorio per cinque voci sole, oboe, archi e basso continuo composto da Giovanni Battista Bassani nel 1694.

Tra il Seicento e il Settecento, ben lontana dall’essere una periferia silenziosa dopo la fine dell’epoca estense, Ferrara visse una fecondissima stagione musicale che trovò i propri fulcri propulsori nella Cappella della Cattedrale e nelle operose Accademie cittadine, prima fra tutte l’Accademia della Morte. In questo panorama di committenze, dibattiti culturali ed esecuzioni sacre e profane, la Cappella del Duomo rappresentò il cuore istituzionale della devozione in musica, mentre l’Accademia della Morte si affermò come un vero e proprio laboratorio d’avanguardia per lo sviluppo e il trionfo dell’oratorio barocco. Figura chiave del Barocco italiano ed elemento cardine di questo tessuto artistico, Giovan Battista fu protagonista assoluto di quell’epoca dorata: nominato maestro di cappella dell’Accademia della Morte nel 1683 e successivamente maestro di cappella della Cattedrale nel 1686, sintetizzò il ruolo primario delle due istituzioni ferraresi, la cui eco travalicò i confini locali influenzando contesti prestigiosi come Modena e Bologna e stimolando persino compositori europei coevi. Lo stretto legame tra Bassani e la vita culturale cittadina trovò la sua massima espressione proprio nelle attività dell’Accademia della Morte, dove il Mosè risorto dall’acque – composto ed eseguito per la prima volta nel 1694 e in seguito replicato nel 1696 nella medesima Accademia e nel 1698 a Bologna nel palazzo del conte Ludovico Rizzardo Malvasia – si impose come una delle testimonianze più insigni della sua abilità contrappuntistica, del suo dinamismo nell’uso degli archi e della sua notevole sensibilità nel dipingere in musica la tensione drammatica della narrazione biblica.

Questo capolavoro torna oggi a risuonare per la prima volta in epoca contemporanea nella preziosa edizione critica curata da Nicola Badolato e pubblicata da Ut Orpheus nel 2024. Musicologo di rilievo internazionale, pianista e clavicembalista ferrarese formatosi tra l’Università di Bologna e la Yale University, Badolato unisce in questo lavoro un rigoroso studio filologico alla valorizzazione del patrimonio musicale barocco, offrendo un testo musicale che l’interpretazione odierna sa tradurre in viva teatralità sonora. L’importante progetto, che testimonia il vitale sodalizio formativo e artistico tra Ferrara Musica e il Conservatorio “Frescobaldi”, si avvale della preparazione curata sul campo da due tra le eccellenze didattiche dell’istituto: l’allestimento e la preparazione della compagnia di canto vedono infatti la preziosa guida di Marina De Liso, docente di Canto Rinascimentale e Barocco oltre che interprete del ruolo della Madre di Mosè, affiancata da Luca Giardini, docente di Violino Barocco, raffinato violinista e specialista della prassi esecutiva storica formatosi tra Milano e Lugano, che guida l’esecuzione nel ruolo di Maestro di Concerto.

L’oratorio prende vita grazie alla partecipazione di un cast vocale di primo piano composto da Anna Rigotti (Figlia di Faraone), Rolando Moro (Faraone), Marco Ciatto (Consigliero di Faraone), Carlo Prampolini (Israelita), Marina De Liso (Madre di Mosè) e Sara Galli (Una damigella); lo strumentale è realizzato con Priska Comploi (oboe barocco), Doralice Minghetti (clavicembalo) e a un ensemble di archi formato da Roberta Scabbia, Elisa Facchini, Alexander Pastuszinsky, Gabriella Danko, Luca Faraci, Simone Laghi, Andrea Burigana, Kahila Franchini Suarez e Stefano Galassi.

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