Un passo avanti verso la trasparenza sulle vicende bancarie che hanno segnato il Paese, ma anche l’occasione per tornare a chiedere risposte sui fondi legati al caso Carife. Il Movimento Risparmiatori Traditi accoglie con favore la decisione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo di desecretare circa 32.656 pagine di documentazione raccolta dalle precedenti Commissioni presiedute Pier Ferdinando Casini e Carla Ruocco.
Una scelta per la quale il Movimento esprime il proprio apprezzamento al presidente Pierantonio Zanettin e a tutti i componenti della Commissione, sottolineando l’importanza di rendere accessibili atti e documenti relativi a vicende che hanno avuto conseguenze profonde su migliaia di risparmiatori. “Per i risparmiatori Carife, la trasparenza non è soltanto un principio: è una necessità concreta”, sottolinea il Movimento.
Al centro dell’attenzione torna soprattutto la richiesta di chiarimenti rivolta a Bper in merito ai pagamenti riconducibili al Fondo nazionale di risoluzione. Secondo quanto riferito dal Movimento, dai rendiconti esaminati emergerebbero 72.294.716 euro di pagamenti complessivi a Bper e Intesa Sanpaolo nel periodo compreso tra il 2018 e il 2025. Una cifra sulla quale i rappresentanti degli ex risparmiatori Carife chiedono ora una ricostruzione dettagliata.
In particolare, il Movimento sollecita una rendicontazione puntuale che consenta di distinguere gli importi riferibili a ciascun istituto bancario, individuare i beneficiari dei pagamenti, chiarirne le causali e ricostruire le posizioni interessate. Una richiesta che viene avanzata anche in relazione alla garanzia di 150 milioni di euro richiamata nella vicenda Carife.
Su questo fronte, i rappresentanti dei risparmiatori riferiscono di aver ricevuto dal presidente Zanettin rassicurazioni circa l’attenzione della Commissione alla richiesta di chiarimenti trasmessa a Bper. L’auspicio è che l’interessamento parlamentare possa tradursi in risposte “complete, documentate e verificabili”, facendo luce sulla destinazione delle risorse e sulle operazioni effettuate.
La desecretazione degli atti rappresenta dunque, secondo il Movimento, un segnale positivo, ma non sufficiente a considerare conclusa la questione. Per gli ex risparmiatori Carife resta infatti fondamentale ottenere piena trasparenza sulle somme impiegate e sulle eventuali responsabilità connesse alla loro gestione.
“Non chiediamo favori, ma trasparenza, rispetto istituzionale e risposte concrete”, ribadisce il Movimento Risparmiatori Traditi, che annuncia l’intenzione di proseguire la propria attività per ottenere verità e tracciabilità dei fondi.
“Perché dietro ogni cifra ci sono risorse da rendicontare e, dietro ogni risparmiatore, una storia che merita risposte”, conclude il Movimento.
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