Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ha celebrato il suo novantesimo anniversario insieme agli studenti del Liceo Ariosto. Lo scorso 22 ottobre, le classi dei corsi Scientifico, opzione Scienze applicate, e Linguistico hanno partecipato a un incontro dedicato alla storia dell’istituzione museale e al suo ruolo nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio.
Il direttore del museo, Tiziano Trocchi, ha ripercorso le tappe principali della storia della struttura, strettamente legata all’antica città etrusca di Spina. Il suo intervento ha approfondito lo sviluppo dell’interesse per il patrimonio archeologico, le prime forme di tutela e conservazione e la nascita dei musei archeologici in Emilia-Romagna, sia nell’ambito delle istituzioni civiche sia in quello delle istituzioni statali.
All’incontro è seguita la proiezione di un documentario diretto dal regista Angelo Guarracino, realizzato in occasione dell’anniversario. Il video ripercorre la storia del museo e ne evidenzia il valore per la comunità locale, sottolineandone la funzione di luogo di studio, conservazione e valorizzazione dei reperti archeologici.
Gli studenti hanno seguito con interesse gli interventi, ponendo numerose domande al direttore e al regista. Alessandro Deidda Gagliardo ha chiesto a Guarracino quali fossero state le fonti di ispirazione per il documentario. Il regista ha spiegato di essersi rifatto alla mitologia greca raffigurata sui vasi provenienti da Spina. Angelica Punda, invece, si è informata sulle iniziative future del museo e sulle opportunità di partecipazione rivolte agli studenti.
Trocchi ha illustrato le attività in programma, tra cui stage, laboratori e concerti, pensati per avvicinare anche i più giovani al mondo dell’archeologia e favorire una partecipazione attiva alla vita del museo. Il direttore ha inoltre invitato i ferraresi a frequentare maggiormente la struttura, anticipando la possibilità di usufruire di nuovi servizi, tra cui un bookshop e un’area ristoro.
La giornata è proseguita con un percorso guidato dagli stessi studenti dell’Ariosto, che hanno illustrato le sale del museo in modalità peer to peer. Lavorando a coppie, i ragazzi hanno svolto ricerche e condiviso con il direttore le conoscenze acquisite, insieme alle proprie domande e curiosità.
L’esperienza si è conclusa con la soddisfazione degli studenti, alcuni dei quali hanno manifestato il desiderio di tornare presto al museo. Da parte sua, il Museo Archeologico Nazionale si prepara a promuovere nuovi incontri per avvicinare pubblici di tutte le età alla storia e ai reperti custoditi a Palazzo Costabili.
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