A Ferrara la presentazione del libro “Un codice per una nuova Europa”
Mercoledì 28 ottobre, alle 17, Casa Giorgio Cini, in via Boccacanale di Santo Stefano 24 a Ferrara, ospiterà la presentazione del volume “Un codice per una nuova Europa”
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Sabato 7 novembre alle ore 18, negli spazi di Pop Design Store, in via Mazzini 100 a Ferrara, inaugura 'Il treno dei desideri sospesi – Fotografie lungo la Yamanote Line', mostra di Massimiliano De Giovanni e Giorgio Paparo
Prosegue, alla biblioteca comunale Bassani, il ciclo “Autunno incantatore” con l’incontro, martedì 27 ottobre alle 17, "Il legame tra Lucrezia Borgia e le Delizie Estensi", a cura di Antonio Vaianella e dedicato a una delle figure più celebri e affascinanti della storia ferrarese: Lucrezia Borgia
Antonio Gallerani ha recentemente ottenuto, a Pescara, la Menzione d’Eccellenza nella quinta edizione del Premio Letterario Internazionale “Ubaldo Giacomucci e Riccardo Santini” per il racconto Il riscatto del pittore, tratto dal suo libro Amori nell’ombra
Ripercorre le vite e le esperienze di dieci scienziate che hanno ampliato le nostre conoscenze sull'ambiente il libro a cura di Mirella Orsi e Sergio Ferraris dal titolo "Prime" che mercoledì 28 ottobre sarà presentato nella biblioteca Ariostea
Un documentario dedicato alle comunità africane nell’Europa del Rinascimento diretto da Fred Kudjo Kuwornu verrà proiettato alla presenza del regista venerdì 30 ottobre alle 21 in Sala Estense (piazza Municipio 14, Ferrara) a cura dell’Istituto di Studi Rinascimentali. Un’iniziativa che viene offerta alla città con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’apertura porte è prevista dalle 20:30.
Il film, intitolato “We Were Here – La storia mai raccontata degli africani nell’Europa rinascimentale” è una produzione Usa, 2025, della durata di 55′, che verrà presentato dallo stesso regista Fred Kudjo Kuwornu.
Nei dipinti di alcuni dei maggiori artisti del Rinascimento compaiono uomini, donne e bambini africani e afrodiscendenti. Per molto tempo la storiografia europea li ha guardati come figure di contorno, quando non li ha ignorati del tutto. Attraverso opere e documenti di sei paesi europei, il documentario restituisce loro centralità e parte dalle loro storie: da quali regioni dell’Africa provenivano, come e perché arrivarono in Europa, quali ruoli ebbero nelle società in cui vissero. Accanto a chi fu ridotto in schiavitù o costretto alla servitù, emergono diplomatici, artisti, studiosi e cavalieri, come l’umanista Juan Latino, che insegnò latino a Granada, o Alessandro de’ Medici, primo duca di Firenze. La domanda che attraversa il documentario è semplice: che cosa ci direbbero, se potessimo ascoltarli?
Presentato nel 2024 nel Padiglione Centrale della 60ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curata da Adriano Pedrosa, il documentario ha ricevuto nel 2025 il Dan David Prize per il suo contributo alla ricerca storica ed è stato sottoposto all’Academy per gli Oscar 2026.
“Il Rinascimento fa parte dell’identità culturale ferrarese – dichiara Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara – e riconoscerne il valore significa anche approfondirne a tutto tondo i temi, compresi quelli rimasti più a lungo ai margini del racconto. Ringrazio l’Istituto di Studi Rinascimentali per aver costruito una serata che unisce ricerca e cinema, e per averla pensata come un momento da condividere con i cittadini”.
“Il Rinascimento – spiega il direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali Marco Bertozzi – è stato raccontato a lungo come una storia tutta europea. Le immagini però ci dicono altro. Nelle corti, nelle città e nelle botteghe vivevano persone arrivate dall’Africa, alcune per scelta, molte per costrizione, e i pittori le hanno guardate e ritratte. Il film di Kuwornu ci chiede di tornare davanti a quei quadri con occhi diversi, e per un istituto che studia il Rinascimento è una domanda da prendere sul serio. Abbiamo voluto offrire questa serata alla città perché la storia che ricostruiamo riguarda anche il modo in cui ci guardiamo oggi”.
Fred Kudjo Kuwornu è artista, regista, curatore e studioso italo-ghanese, naturalizzato statunitense, e lavora a New York. Nei suoi film rilegge materiali d’archivio per indagare i temi dell’identità e della costruzione dell’idea di razza, mettendo in dialogo passato e presente. I suoi lavori sono stati proiettati in musei e festival internazionali. Nel 2025 ha ottenuto la Folger Shakespeare Library Fellowship per le sue ricerche sulla prima età moderna europea, condotte dalla prospettiva della diaspora africana.
L’ingresso è libero e gratuito e non è prevista prenotazione: le porte apriranno alle 20:30 e si potrà accedere fino a esaurimento dei posti disponibili.
La serata è organizzata dall’Istituto di Studi Rinascimentali, parte del Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, ed è un degli eventi conclusivi del calendario 2026 organizzato dall’Isr.
Il trailer del film è disponibile su YouTube (https://www.youtube.com/
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