Codigoro. In occasione del suo centesimo compleanno, Valmen Pivanti, codigorese di nascita e oggi ospite di una struttura residenziale a Ferrara, ha ricevuto, ieri, attraverso il vicesindaco Francesco Fabbri, gli auguri e l’omaggio floreale dell’Amministrazione Comunale.
Papà Angelo e mamma Jolanda hanno cresciuto la bimba in campagna, dove lo scorrere del tempo e delle stagioni, era scandito dal lavoro nei campi, dal sudore e dalle fatiche quotidiane. Valmen era la secondogenita, nata dopo Iris (1921) e prima di Lucio (1933).
I tre fratelli sono cresciuti assieme, condividendo le gioie dell’infanzia e le difficoltà di un’epoca che avrebbe presto conosciuto le pagine più dolorose della storia del Novecento, quelle della seconda guerra mondiale. Valmen ha frequentato le scuole dell’obbligo sino alla terza elementare, poi, come accaduto a tanti suoi coetanei, la vita le ha chiesto di crescere in fretta.
Insieme ai fratelli ha cominciato ben presto a dare una mano ai genitori, per garantire il sostentamento alla famiglia, lavorando sodo nei campi. Le giornate iniziavano presto ed il tempo per i giochi lasciava spazio alle responsabilità. E’ poi arrivata la guerra con cinque anni segnati dalla paura, dalle privazioni, dalla miseria e dalle incertezze del domani.
Con la fine della Seconda guerra mondiale, per Valmen, oltre alla libertà e al riscatto da anni bui, è arrivato anche l’amore, grazie all’incontro con William Alberighi, l’uomo con il quale ha scelto di condividere il resto della sua vita. Valmen e William si sono uniti in matrimonio il 20 settembre 1947. Dall’unione dei due giovani, nello stesso anno è nato Andrea, mentre nel 1964 è arrivato il secondo figlio. Davide. Il lavoro e la dedizione alla famiglia in questo secolo hanno rappresentato un faro acceso sulla vita e sulla speranza di un futuro migliore che, oggi, Valmen scorge negli occhi di Elena e Costanza, le nipoti, alle quali è legatissima. Codigoro ha festeggiato con Valmen un traguardo straordinario di una donna semplice, altrettanto straordinaria, il cui sorriso testimonia ancora oggi, l’attaccamento ai valori autentici della vita.
“Nelle pagine della sua vita ritroviamo la storia della nostra terra, la dignità del lavoro, la forza delle donne di un tempo, il coraggio di affrontare le difficoltà e la bellezza degli affetti familiari. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Codigoro, desideriamo esprimerle -hanno scritto, nel biglietto di auguri, il sindaco Sabina Alice Zanardi e il vicesindaco Francesco Fabbri -, la nostra più sincera gratitudine per questa preziosa testimonianza di vita. Che questo giorno speciale sia circondato dall’amore dei suoi cari, dalla dolcezza dei ricordi e dalla gioia di sentirsi parte di una grande storia che continua attraverso le nuove generazioni”.
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