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Per dare un sostegno tangibile a fronte del rincaro dei costi di vita e delle bollette domestiche, Coop Alleanza 3.0 ha concordato con la sua partecipata Alleanza Luce & Gas l'attivazione di due nuove tariffe dedicate in esclusiva ai soci della Cooperativa e bloccate per 24 mesi
Tre categorie di contribuenti, tre classifiche comunali e un risultato comune: Ferrara occupa il primo posto sia per il reddito da lavoro dipendente sia per quello da pensione e da lavoro autonomo. Dietro il capoluogo, però, la geografia cambia e fa emergere differenze significative tra Cento, Vigarano Mainarda, Terre del Reno e gli altri comuni della provincia.
A delineare questa mappa è un’analisi elaborata da FlexTax utilizzando gli open data pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni presentate nel 2025, riferite ai redditi dell’anno d’imposta 2024.
Per la graduatoria generale, il reddito medio è stato calcolato dividendo l’ammontare del reddito complessivo dichiarato per il numero dei contribuenti. Nelle classifiche dedicate a dipendenti, pensionati e autonomi, invece, l’ammontare di ciascuna fonte di reddito è stato rapportato alla relativa frequenza indicata dal MEF.
Nel complesso, i 273.864 contribuenti della provincia di Ferrara hanno dichiarato circa 6,81 miliardi di euro. Il reddito medio provinciale così calcolato è di circa 24.860 euro.
Il capoluogo raggiunge una media di 28.001 euro e si colloca nettamente al primo posto. Seguono Cento, con 26.598 euro, e Vigarano Mainarda, con 25.429 euro. Sono gli unici tre comuni a superare la media provinciale.
Subito dopo troviamo Terre del Reno, con 24.814 euro, Poggio Renatico, con 24.310 euro, e Bondeno, con 23.944 euro. Nella parte centrale della graduatoria rientrano Masi Torello, Argenta, Copparo e Voghiera, tutti con valori compresi tra circa 22.900 e 23.700 euro.
La distanza tra i comuni aumenta scendendo verso la parte finale della classifica. Comacchio si ferma a 20.808 euro, Lagosanto a 20.066 euro e Mesola a 19.466 euro. Goro presenta il valore più basso, pari a 11.917 euro. Il divario tra il capoluogo e l’ultimo comune supera quindi i 16 mila euro.
La prima mappa riguarda il lavoro dipendente e i redditi assimilati. In provincia sono state rilevate 147.844 occorrenze, per un ammontare complessivo di circa 3,51 miliardi di euro. La media provinciale è di 23.710 euro.
Ferrara guida la graduatoria con 26.043 euro, ma la distanza da Cento e Vigarano Mainarda è contenuta. Cento registra infatti una media di 25.636 euro, mentre Vigarano Mainarda arriva a 25.556 euro.
Seguono Poggio Renatico, con 24.316 euro, Terre del Reno, con 23.760 euro, e Masi Torello, con 23.293 euro. Bondeno si attesta a 22.900 euro, davanti a Voghiera, Argenta e Copparo.
Nella parte più bassa della classifica dei dipendenti troviamo Comacchio, con 19.584 euro, Lagosanto, con 19.242 euro, e Goro, con 15.513 euro.
La media dei dipendenti ferraresi risulta inferiore di circa 541 euro a quella nazionale, pari a 24.251 euro. La distanza sale a 2.185 euro rispetto alla media dell’Emilia-Romagna, che raggiunge 25.895 euro, e a oltre 5.200 euro rispetto alla Lombardia, regione con il valore più alto, pari a 28.976 euro.
La distribuzione territoriale cambia parzialmente se si prendono in considerazione i redditi da pensione. Le occorrenze registrate nella provincia sono 106.521, per un ammontare complessivo di quasi 2,37 miliardi di euro. La media è di 22.248 euro.
Ferrara mantiene la prima posizione con 25.084 euro, staccando Cento, seconda con 23.176 euro. Al terzo posto sale Terre del Reno, con 21.794 euro, seguita a breve distanza da Vigarano Mainarda e Poggio Renatico, entrambe intorno ai 21.700 euro.
Bondeno raggiunge 21.291 euro, Argenta 21.034 euro e Portomaggiore 20.957 euro. Copparo e Masi Torello completano il gruppo dei primi dieci comuni.
I valori più contenuti si registrano a Comacchio, con 18.861 euro, Lagosanto, con 18.670 euro, Mesola, con 17.607 euro, e Goro, con 13.793 euro.
In questo caso la media ferrarese è molto vicina a quella italiana: la differenza è di circa 142 euro rispetto ai 22.390 euro nazionali. Rimane invece un divario di 1.350 euro rispetto alla media dell’Emilia-Romagna e di poco più di 2 mila euro rispetto alla Lombardia.
La fotografia dei lavoratori autonomi è quella che presenta le medie più elevate, ma anche il numero più ridotto di osservazioni. Per evitare che poche dichiarazioni producano risultati poco rappresentativi, nella graduatoria sono stati considerati soltanto i comuni con almeno 30 occorrenze.
A livello provinciale risultano 2.656 occorrenze e circa 184 milioni di euro dichiarati, per una media di 69.275 euro. Ferrara si conferma al primo posto con 73.290 euro e 1.711 occorrenze.
Seguono Cento, con 68.416 euro, e Vigarano Mainarda, con 65.467 euro. Portomaggiore raggiunge 65.233 euro, Bondeno 65.148 euro e Comacchio 64.471 euro. Tra i comuni che rispettano la soglia stabilita compaiono poi Terre del Reno, con 64.252 euro, Codigoro, con 59.502 euro, Copparo, con 56.470 euro, e Argenta, con 52.489 euro.
Alcuni comuni presentano medie nominalmente elevate, ma calcolate su meno di 30 occorrenze. Per questo motivo non sono stati inseriti nella classifica principale: in una categoria numericamente ristretta, anche una o due dichiarazioni possono modificare sensibilmente il risultato.
La media provinciale degli autonomi supera di circa 1.700 euro quella nazionale, pari a 67.582 euro. Rimane invece inferiore alla media dell’Emilia-Romagna, pari a 73.291 euro, e soprattutto a quella lombarda, che raggiunge 79.604 euro.
Su questa categoria è necessaria un’ulteriore precisazione. Le statistiche comunali analizzate riguardano l’IRPEF e non comprendono il reddito prodotto dalle attività soggette al Regime Forfettario. Questi redditi sono dichiarati nel quadro LM e assoggettati a un’imposta sostitutiva, quindi non confluiscono nelle variabili IRPEF utilizzate per costruire la mappa del lavoro autonomo. Un contribuente forfettario può comunque comparire nelle statistiche generali se possiede anche altri redditi soggetti a IRPEF, ma il reddito della sua attività non rientra nei valori qui esaminati.
Considerando tutti i contribuenti, la media della provincia di Ferrara, pari a 24.860 euro, è inferiore di appena 267 euro a quella nazionale di 25.127 euro. La distanza dall’Emilia-Romagna è però più marcata: la media regionale raggiunge infatti 27.434 euro, circa 2.574 euro in più.
Ancora più ampio è il confronto con la Lombardia, che con 29.421 euro presenta il reddito medio regionale più alto. La differenza rispetto alla provincia ferrarese supera i 4.500 euro.
Nel confronto interno all’Emilia-Romagna, Ferrara occupa l’ottava posizione tra le nove province. Davanti si trovano, tra le altre, Bologna con 29.933 euro, Parma con 29.104 euro, Modena con 28.210 euro e Reggio Emilia con 27.709 euro. Soltanto Rimini, con 23.049 euro, registra una media inferiore a quella ferrarese.
Le medie comunali aiutano a osservare come i redditi dichiarati si distribuiscono sul territorio, ma non rappresentano una classifica del benessere o della ricchezza delle famiglie. Non includono direttamente il patrimonio immobiliare, i risparmi accumulati o il costo della vita e possono essere influenzate dalla composizione demografica e occupazionale dei singoli comuni.
Le frequenze relative alle diverse fonti di reddito, inoltre, non corrispondono necessariamente a persone tutte diverse: lo stesso contribuente può avere, per esempio, sia un reddito da pensione sia un reddito da lavoro.
La mappa permette comunque di individuare un elemento stabile. Ferrara è il comune con i valori medi più elevati in tutte e tre le categorie considerate. Cento consolida la seconda posizione, mentre Vigarano Mainarda, Terre del Reno e Poggio Renatico emergono con intensità diversa a seconda che si osservino dipendenti, pensionati oppure autonomi. Una geografia fiscale che non divide semplicemente il territorio tra comuni più o meno ricchi, ma mostra quanto possa cambiare la graduatoria quando cambia la fonte del reddito.
Fonte: Open data comunali sulle principali variabili IRPEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze
Infografica

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