“Assessore il quadro è chiaro: il bilancio migliora perché avete messo le mani nelle tasche dei cittadini”. A dirlo è Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) ma tutta l’opposizione in Consiglio comunale è durissima dopo la presentazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025.
Un bilancio che l’assessore Matteo Fornasini descrive con ottimi numeri. Prima di tutto sottolinea “un utile consolidato di esercizio che supera gli 8,736 milioni di euro rispetto ai 4,650 milioni del 2024”.
L’assessore sottolinea quindi la “gestione caratteristica positiva per oltre 6 milioni” e la solidità patrimoniale che aumenta di 7,5 milioni rispetto al 2024 toccando quota 595 milioni di euro. Infine sottolinea la “riduzione del debito che passa da 86 a 78 milioni”.
“I dati – dice l’assessore in una nota – restituiscono un quadro estremamente positivo e dimostrano la solidità economica e patrimoniale del nostro gruppo pubblico. Non si tratta solo di numeri, ma della capacità di rafforzare le risorse pubbliche, preservare l’equilibrio finanziario e garantire servizi di qualità ai cittadini sostenendo al contempo gli investimenti. L’assenza di interventi di ripiano perdite nel triennio e l’aumento dell’utile d’esercizio testimoniano una governance attenta e una gestione responsabile delle risorse da parte dell’amministrazione. Questi risultati rappresentano una solida base su cui proseguire il lavoro nell’interesse della comunità ferrarese.”
Il bilancio consolidato 2025, approvato al termine della seduta con i voti favorevoli della maggioranza e contrari dell’opposizione, è il documento che riunisce i risultati economici, patrimoniali e finanziari del Comune e degli enti e delle società che fanno capo all’amministrazione. Le società controllate – come Ferrara Tua – o quelle partecipate – tra le altre Hera – così come le fondazioni che ad esso fanno capo (Teatro Comunale, Ferrara Arte…).
“Prima di celebrare il miglioramento dei conti – dice Fiorentini in aula – dovremo spiegare ai ferraresi quanto è costato ottenerlo”.
Una critica condivisa anche da Massimo Buriani (Pd), che individua le ragioni dell’aumento delle entrate nell’incremento dei tributi, dei ricavi patrimoniali e dei proventi derivanti dai servizi. Nel dettaglio, Buriani cita 3,6 milioni di euro in più di entrate tributarie, pari a un aumento del 6% rispetto all’anno precedente; 2,5 milioni in più dai ricavi e proventi della gestione patrimoniale, come locazioni e concessioni (+26,8%); e 3,9 milioni in più dai ricavi e proventi derivanti dall’erogazione di servizi pubblici a domanda individuale o produttivi, come i permessi di costruire e altri servizi (+11,7%).
“Se volessimo sintetizzare con le parole semplici e con gli slogan che i partiti del centro destra – aggiunge Buriani – hanno sempre utilizzato nei confronti dei governi e amministrazioni della sinistra, potremmo dire che la Giunta comunale del sindaco Alan Fabbri ha pesantemente messo le mani nelle tasche dei ferraresi anche nel 2025 per far quadrare i conti del bilancio comunale. Negli ultimi due anni la voce Proventi da tributi passa da 55,7 milioni nel 2023 a 63,6 nel 2025, un incremento del 14%. Si tratta di 8 milioni di euro, tolti in due anni dalle tasche dei ferraresi, con redditi già falcidiati da aumento dei prezzi e dal mancato recupero del drenaggio fiscale.”
Alle voci dell’opposizione – sono intervenuti anche Marzia Marchi (M5S), Matteo Proto e Davide Nanni (Pd)- si affianca, pur di stampo opposto, una sola voce dalla maggioranza, quella di Francesco Rendine (Alan Fabbri Sindaco). “Dobbiamo ringraziare – ha detto in riferimento al bilancio – chi ha permesso di raggiungere questo miglioramento, valutato e certificato dai revisori dei conti.”
Rendine ricorda gli aumenti dei costi dovuti alla situazione internazionale e paragona le partecipate a un pacchetto azionario “il cui risultato è positivo”. Tra le critiche mosse dall’opposizioni vi era infatti quella di non essersi addentrati nei bilanci di ogni singola partecipata ma di aver presentato solamente il risultato complessivamente positivo.
Tra queste vengono segnalate in particolare Amsef, con una perdita di oltre 182mila euro e la Fondazione Teatro Comunale che, sottolinea Buriani, “perde 17.593 euro dopo un trasferimento da parte del comune di 3,9 milioni”. Lo stesso consigliere fa notare che “il comune di Ferrara ha contribuito ai ricavi delle partecipate: con corrispettivi di servizio per il 23% ai ricavi di Ferrara Tua, con trasferimenti pari al 60,71% dei ricavi della Fondazione Teatro Comunale e con trasferimenti pari al 49% dei ricavi di Asp Ferrara”.
Per Buriani il bilancio “non si presenta negativamente, ma solo per effetto dei maggiori ricavi dei proventi e dei tributi” e “lascia aperti dubbi e ombre su un futuro che nello scenario macroeconomico italiano ed europeo con l’incremento dei tassi di interesse ed i disagi crescenti delle famiglie che potrebbe richiedere manovre ulteriori sui ricavi e contenimenti delle spese correnti per stare in piedi, anche considerando che alcune delle opere realizzate con Pnrr comporteranno un aumento delle spese di gestione”.
Nella replica l’assessore Fornasini ammette: “C’è la consapevolezza totale che oggi è molto complesso far quadrare i bilanci di enti locali e società pubbliche, così come quelli di famiglie e imprese.”
L’assessore non nasconde che, proprio per gli aumenti delle spese, “sarà complesso far quadrare i bilanci” del prossimo triennio. E a questo si aggiungeranno circa 1,5 milioni di euro di aumento per i dipendenti comunali che il governo sta trattando e dovrebbe chiudere entro l’anno.
“Un comune – dice Fornasini rispondendo sul suo operato e sull’aumento delle imposte criticato dall’opposizione – per coprire gli aumenti di costi ha due strade, o aumenta le entrate o taglia i servizi.”
“Avete chiesto tanto ai cittadini, dando ben poco”, gli risponde Davide Nanni, e aggiunge: “Dietro ai numeri di ogni bilancio c’è una scelta politica. Avete scaricato i costi della vostra cattiva gestione sulle spalle dei ferraresi”.
Per Nanni il Comune dovrebbe “ridurre gli sprechi” e così potrebbe evitare “tagli ai servizi o aumento delle imposte”.
Gli sprechi a cui fa riferimento toccano anche le spese per concerti ed eventi sui cui l’amministrazione comunale ha investito molto. “Ci è stato rinfacciato – è tornato sull’argomento Fiorentini – che noi non proponiamo nulla per tagliare. A me basterebbe che al posto di spendere in consulenze legasi si assumessero due avvocati, solo con questo si risparmierebbero 100mila euro all’anno”.
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