Politica
15 Ottobre 2026
La capogruppo Pd in Consiglio comunale interroga la Giunta per sapere le tempistiche dei lavori Pnrr cui è soggetto l'istituto

Palestra Alda Costa. Chiappini: “Quando gli alunni potranno tornare ad utilizzarla?”

di Redazione | 2 min

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Quando gli alunni dell’Alda Costa potranno tornare ad utilizzare la palestra dell’istituto scolastico? È questa la domanda che la capogruppo Pd in Consiglio comunale Anna Chiappini pone alla giunta comunale attraverso un’interrogazione riguardante al scuola primaria.

La consigliera chiede anche di sapere per quale motivo non si sia pensato a “programmare con debito anticipo la fruizione di uno spazio alternativo consono alla didattica”.

La scuola, spiega Chiappini, “è inserita in un piano di investimenti del Comune finanziato con fondi Pnrr e risorse comunali che interessa otto edifici scolastici cittadini per la messa in sicurezza, adeguamento e completamento delle strutture scolastiche”.

Proprio per questi lavori “dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 gli alunni dell’Alda Costa non usufruiscono della palestra d’Istituto, né, da quanto risulta, di uno spazio alternativo attrezzato, svolgendo l’attività motoria quando possibile, compatibilmente con gli orari di attività didattica e condizioni meteorologiche, nel giardino della scuola”.

La consigliera sostiene che le famiglie degli alunni non siano “state informate sui tempi di riapertura della palestra” e che questa “risulta utilizzata come spazio di deposito”.

Chiappini ricorda dunque, nella sua interrogazione, che “i percorsi di educazione motoria per la Scuola Primaria sono tesi a traguardare obiettivi di base motori, capacità coordinative, benessere e inclusione (con attività adatte anche a bambini con bisogni educativi speciali o Dsa) che necessitano di uno spazio attrezzato quale una palestra”.

“Tali attività – aggiunge – fanno parte integrante dello svolgimento della programmazione didattica di ogni ordine e grado della Scuola pubblica italiana, in particolar modo nella Scuola Primaria, dove sono fondamentali per lo sviluppo del bambino, agendo non solo sulla forma fisica ma anche su quella cognitiva, emotiva e sociale”.

“Gli alunni – conclude -, in un quadro di Istruzione Pubblica, hanno diritto ad un accesso dignitoso a tali attività nell’ambito del quadro orario scolastico, in considerazione anche del fatto che non per tutti e tutte è possibile svolgere attività sportive pomeridiane private”.

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