Dal 22 al 24 ottobre a Ferrara torna Strati della Cultura, l’appuntamento annuale promosso da Arci nazionale e Arci Emilia-Romagna dedicato alla promozione culturale.
L’edizione di quest’anno, “Abitare l’impossibile”, intende essere una scuola di pratiche, di competenze emergenti nei circoli, nei live club, nelle case del popolo, nelle periferie urbane e nei paesi e che meritano di essere messe in comune, riconosciute, trasmesse.
Ad aprire Strati della Cultura, giovedì 22 ottobre, alle ore 15.30, l’incontro Abitare l’impossibile, con gli interventi, tra gli altri, di Sylvia De Fanti (Angelo Mai) e Nicola Scaglianti (Officina Meca) per puntare i riflettori sulle complessità che vivono i circoli che fanno attività di spettacolo dal vivo e nello specifico nei due casi esemplificativi dei circoli di Roma e Ferrara, spazi indipendenti attualmente chiusi.
Durante i tre giorni di lavori proveremo a rispondere a domande concrete, a partire da come si gestisce uno spazio di musica dal vivo senza ridursi a un modello di business e come la promozione culturale dal basso può contribuire ad invertire processi estrattivi e speculativi nelle città contemporanee.
La discussione partirà anche da una anteprima parziale della recente ricerca Spazi che suonano – Atlante dei live club, promossa da KeepOn, Arci e Assomusica, che sarà l’occasione per riflettere sulle politiche, sia da parte delle reti che delle istituzioni, di sostegno agli spazi di musica dal vivo.
Alcuni approfondimenti storici e internazionali apriranno lo sguardo su modelli popolari di promozione culturale che restano, ancora oggi, casi utili per immaginare alternative alle forme monopolistiche del capitalismo: è il caso del circuito Nuova Scena, fondato da Dario Fo e Franca Rame nel 1968 insieme all’Arci, così come la storia delle Case della Cultura a Cuba.
Previsti, tra gli altri, gli interventi di Emanuela Teodora Russo (presidente di Note Legali), Matteo Orfini (deputato, commissione Cultura della Camera), Mattea Fo e Jacopo Fo (Fondazione Fo-Rame), Francesca Lagioia (docente di informatica giuridica, intelligenza artificiale, etica e diritto presso l’Università di Bologna), Alberto Bebo Guidetti (musicista e scrittore), Gaia Banfi (musicista).
La chiusura di Strati della Cultura sarà dedicata alla presentazione del mensile La fine del mondo, con gli interventi di Walter Massa (presidente nazionale Arci), Micaela Bongi (vicedirettrice de il manifesto), Maicol & Mirco (disegnatore e direttore della rivista).
Le serate di Strati della Cultura saranno animate dalla musica di Zoe (vincitrice premio Ciampi 2025), Lostatobrado live e Amore Audio live djset Kat (So Beast), a cura di Suner.
Strati della Cultura si terrà presso gli spazi Factory Grisù, Circolo Arci Bolognesi, Il Turco, Circolo Arci Renfe, Sala del Refettorio, Sala della Musica.
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