Spal
15 Ottobre 2026
“Meritavamo di passare noi: ora serve una risposta di carattere”

Le dichiarazioni di Parlato dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia

di Redazione | 3 min

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Martedì (13 ottobre) sera, a San Siro, Nicolò Tresoldi ha firmato una tripletta contro l'Inter, trascinando il Bruges al successo per 4-3. Una notte che a Ferrara non è passata inosservata: il papà, Emanuele, oltre a essere cresciuto nel settore giovanile della Spal, è nato a Poggio Renatico, dove ancora oggi abitano i nonni del giovane attaccante

Per la Spal la Coppa Italia di Eccellenza si ferma agli ottavi, ai calci di rigore contro lo Zola Predosa dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Nel dopogara Carmine Parlato non nasconde il rammarico, ma sceglie di guardare avanti. Secondo l’allenatore, i biancazzurri hanno condotto la partita per mole di gioco e occasioni, e a mancare è stata soltanto la lucidità negli ultimi metri.

Il tecnico parte dal verdetto del campo: “È sicuramente una doccia gelida. Abbiamo fatto un’ottima partita e per quello che si è visto in campo l’eliminazione è davvero amara. Poi i rigori sono sempre un’incognita: li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”. Poi entra nel merito della prestazione: “Ho visto una gara in cui i ragazzi hanno sempre provato a costruire: abbiamo fatto una decina di cross, impostato da dietro e cercato costantemente di macinare gioco. La prestazione è stata buonissima, semmai la finalizzazione è stata inferiore rispetto a tutto quello che siamo riusciti a creare”.

Il limite, però, è ricorrente. Parlato lo riconosce, ma sottolinea anche la risposta data dopo lo svantaggio: “Andando a vedere le precedenti uscite, a parte la gara con la Vianese, si può dire che facciamo un po’ di fatica ad ammazzare le partite. Va però detto che sul 2-1 per loro abbiamo avuto una reazione importante, creando tante palle gol fino a trovare il pareggio. Questo è un buon segno. Ci dispiace uscire dalla coppa, ma non posso dire che i ragazzi non abbiano tentato o non abbiano creato. Spesso riaffiorano i ricordi del passato e si finisce per buttare via quello che di buono si sta facendo nel presente. Io resto positivo e molto determinato: siamo consapevoli di essere una squadra forte con alcune mancanze lungo il percorso, ma stiamo lavorando su tutto”.

Sui malumori dei tifosi l’allenatore non si sottrae: “Andare dai tifosi per sapere cosa pensano è normale e ci dispiace per come è andata stasera. Le loro parole ci devono servire da stimolo. Però, ripeto, se devo guardare alla prestazione io non sono preoccupato. Rimango ottimista, so cosa possono fare i ragazzi”.

Poi lo sguardo si sposta sul campionato e sul gruppo: “La squadra è viva, amareggiata ma determinata. Volevamo passare il turno, abbiamo giocato a viso aperto e facciamo i complimenti allo Zola per i rigori, ma per quanto mostrato meritavamo di passare noi. Ora su la testa: questo è uno schiaffo che ci servirà da lezione e ci stiamo già proiettando alla gara di domenica. Serve una reazione caratteriale tra quattro giorni per continuare il nostro percorso con ancora più determinazione. Dobbiamo capire che serve vincere anche 1-0, non solo 4-0, perché di fronte ci sono sempre avversari validi”.

Capitolo a parte per Aliu, che fatica a trovare la via del gol. Parlato lo conosce bene e ammette la propria sorpresa: “Aliu sta attraversando un momento particolare e le sue difficoltà sotto porta meravigliano tutti. Io l’ho allenato per diversi anni e più di voi sono sorpreso. Dobbiamo aiutarlo a ritrovare fiducia e collaborazione, dal lavoro quotidiano in allenamento fino alla partita. Non si è certo dimenticato come si fa gol, gli sta solo mancando il suo piatto preferito. Da parte mia e di tutto il gruppo avrà sempre il massimo sostegno”.

In chiusura, infermeria e mercato. Mazza dovrà restare fermo a lungo, e il nuovo arrivato Kujabi potrebbe prenderne il posto in mezzo al campo: “Mazza starà fuori circa 30-40 giorni, dipenderà da come risponderà al percorso di recupero. Kujabi è un centrocampista che può fare il vertice basso e sostituire proprio Mazza. Ma ha anche altre caratteristiche utili per il centrocampo. È allenato, ma con i test specifici valuteremo attentamente le sue condizioni per capire i tempi della sua effettiva disponibilità”.

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