Il prossimo sabato 17 ottobre “La Via Maestra”, un’alleanza che unisce la Cgil a numerose associazioni nazionali, reti territoriali e realtà della società civile, tornerà in piazza a Roma per una grande mobilitazione nazionale. “La Costituzione indica una strada precisa, un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza, sulla pace. Questa strada è ancora la nostra Via Maestra, mentre l’Italia va nella direzione opposta”, scrivono dal sindacato.
“Abbiamo bisogno di un futuro diverso da quello che ci viene prospettato – dichiara Veronica Tagliati segreteria generale Cgil Ferrara – crescono le persone in condizione di povertà ed esclusione, carrello della spesa, casa, energia e trasporti assorbono gran parte dei salari e delle pensioni. La Via Maestra rilancia con forza la necessità di un nuovo protagonismo sociale, oggi abbiamo bisogno di investire sul lavoro e in particolare in questo territorio finalizzato alla difesa della buona occupazione e della continuità produttiva, per la scuola, per la sanità pubblica, per il diritto alla casa, per l’aumento dei salari e delle pensioni tra i più bassi in Europa”.
Al centro della mobilitazione ci sono anche le scelte economiche e fiscali. Il sindacato chiede di aumentare il finanziamento della sanità pubblica e quello per l’istruzione: “È urgente assumere personale, ridurre le liste d’attesa, garantire servizi pubblici di qualità. E’ assolutamente necessario che venga garantita la progressività fiscale che coinvolga anche i grandi patrimoni, ridurre il carico fiscale su salari e pensioni e combattere l’evasione che oltremodo crea illegalità nel mondo del lavoro, depredando diritti, tutele e sicurezza”.
“Inoltre l’aumento della spesa militare significa sottrarre enormi risorse alle vere priorità dei cittadini – prosegue la Cgil -. Noi chiediamo un’altra sicurezza: quella di un lavoro sicuro, di una casa, di un welfare pubblico e universalistico, vere politiche industriali, di un’economia di pace sostenendo il nostro sistema produttivo oggi a pezzi per crisi industriali, delocalizzazioni e mancanza di investimenti”.
“La transizione ecologica, urgente per contrastare la crisi climatica in atto, viene rallentata invece di essere trasformata in un’occasione per creare buona occupazione, innovazione e sviluppo. Quella del 17 ottobre non sarà una semplice protesta di opposizione, ma una piazza portatrice di proposte precise per un modello sociale e di sviluppo alternativo, coerente con la Costituzione. Sarà una grande piazza popolare e plurale, nata per riaffermare che la democrazia e i diritti non sono un patrimonio di pochi, ma una responsabilità collettiva da difendere e attuare ogni giorno”, conclude la Cgil.
Da Ferrara, lavoratori, pensionati, cittadini, partiranno per Roma in treno e pullman per raggiungere il concentramento in Piazza della Repubblica, snodarsi in corteo fino a Piazza del Popolo dove alle ore 17 si terranno le conclusioni della manifestazione.
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