Comacchio. La Civica Scuola di Musica di Comacchio, il Museo Delta Antico e il Comune di Comacchio avviano un nuovo progetto dedicato al teatro: “Koinè”, un percorso condotto da Shamira Benetti che prende spunto dalla funzione originaria del coro nella tradizione antica per esplorare, attraverso il linguaggio teatrale, i temi della comunità, dell’appartenenza e del riconoscimento.
Il progetto sarà presentato ufficialmente venerdì 16 ottobre alle ore 18.00, presso la Civica Scuola di Musica di Comacchio. L’incontro sarà l’occasione per conoscere la struttura del laboratorio, il metodo di lavoro e le modalità di partecipazione.
La scelta del nome Koinè richiama fin dall’origine l’idea di qualcosa di comune e condiviso. Il termine, legato alla tradizione greca, rimanda infatti a una dimensione capace di mettere in relazione persone, esperienze e linguaggi differenti.
È proprio questa l’intenzione alla base del progetto: riscoprire il teatro non soltanto come esercizio individuale o rappresentazione scenica, ma come luogo di incontro, nel quale ciascuno entra in relazione con gli altri attraverso il corpo, la voce, il movimento e l’ascolto.
In questa prospettiva il riferimento al coro greco diventa centrale. Il coro rappresenta infatti una delle forme originarie attraverso cui la comunità entra nello spazio teatrale, osserva, partecipa, interpreta e restituisce collettivamente ciò che accade. Koinè nasce quindi dall’idea di recuperare questa dimensione corale e trasformarla in un’esperienza contemporanea di teatro, relazione e partecipazione.
Il percorso nasce all’interno della visione della Civica Scuola di Musica di Comacchio come Casa delle Arti, uno spazio aperto all’incontro tra linguaggi differenti, nel quale musica, teatro, arti e cultura possano dialogare e generare nuove opportunità di esperienza e partecipazione.
La collaborazione con il Museo Delta Antico rafforza ulteriormente questa prospettiva, creando un naturale collegamento tra patrimonio archeologico, conoscenza storica, pratica artistica e vita contemporanea. Il patrimonio diventa così non soltanto qualcosa da conoscere e conservare, ma anche un punto di partenza per nuove esperienze culturali.
«Questo progetto rappresenta molto bene l’idea di Casa delle Arti che stiamo costruendo: una scuola capace di andare oltre i confini dei singoli linguaggi e di creare occasioni in cui musica, teatro, storia e territorio possano dialogare. Il coro greco ci interessa soprattutto per la sua dimensione profondamente collettiva: partire dall’ascolto, dal corpo e dalla presenza per tornare a riconoscere il valore dello stare insieme. Anche la scelta del nome Koinè vuole raccontare questa intenzione: costruire uno spazio comune, nel quale le persone possano incontrarsi, riconoscersi e creare qualcosa insieme. È un modo per aprire una nuova esperienza artistica alla città, senza perdere il legame con ciò che siamo e con le radici del nostro territorio.» così Giorgio Borgatti, direttore della Civica Scuola di Musica di Comacchio sul nuovo progetto
«Sosteniamo con convinzione un’iniziativa che mette al centro il legame profondo tra la cittadinanza, le nostre istituzioni e la nostra storia – aggiunge il sindaco di Comacchio, Samuele Bellotti -. Con il progetto “Koinè” la cultura si apre al territorio offrendo un’occasione concreta per rafforzare il senso di identità collettiva e di appartenenza. Questo percorso si sposa perfettamente con la nostra visione e dimostra che la sinergia tra le eccellenze del nostro Comune, come la Civica scuola di Musica e il Museo Delta Antico, può generare spazi di crescita culturale e sociale per tutti i cittadini».
«Da archeologo, prima ancora che da direttore di un museo – afferma Marco Bruni, direttore del Museo Delta Antico -, trovo particolarmente significativo che un progetto contemporaneo scelga di tornare a confrontarsi con il mondo antico e con il mito. Il Delta del Po non è mai stato un territorio isolato: attraverso Spina è stato per secoli profondamente legato al mondo greco, luogo di approdo, di scambio e di incontro tra persone, merci e idee. Sostenere Koinè significa per noi riattivare idealmente quei legami e mostrare come l’archeologia possa ancora parlare al presente, non soltanto raccontando ciò che è stato, ma diventando occasione di partecipazione, confronto e nuova produzione culturale».
«Come assessora alla cultura, sono particolarmente orgogliosa di un progetto che restituisce al teatro il suo significato più autentico, quello di luogo di incontro e di comunità – continua Eva Alberi, Assessora del Comune di Comacchio con delega alla Cultura e alla Scuola musicale -. Il richiamo al coro greco si lega in modo naturale al patrimonio del nostro Museo Del Delta Antico, custode dei reperti della città di Spina: un dialogo tra memoria antica e creatività contemporanea che rende Comacchio un laboratorio vivo di cultura».
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