Attualità
13 Ottobre 2026
Si è chiusa la 2a edizione dell’hackathon del progetto Ferrara Talent Playground

“Ferrara50”, 37 giovani talenti da tutta Italia per immaginare il festival che mancava

di Redazione | 3 min

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Come si legge nella relazione che accompagna i dati, infatti, "la qualità dei servizi pubblici per i cittadini che hanno animali d'affezione misura, in concreto, il welfare di un territorio", mentre la mancanza di servizi strutturati in questo settore ha alla lunga dei costi elevati

Trentasette ragazze e ragazzi under 35 arrivati da tutta Italia, un weekend di lavoro intensivo e una sfida precisa: progettare un nuovo evento artistico-culturale capace di dare a cittadini, studenti e turisti un motivo in più per scegliere Ferrara.

È il bilancio di “Ferrara50”, l’hackathon che dal 9 all’11 ottobre 2026 ha animato il Laboratorio Aperto – Ex Teatro Verdi, nell’ambito del progetto Ferrara Talent Playground promosso dal Comune di Ferrara in collaborazione con il Laboratorio Aperto, gestito da Open Lab, e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la Legge regionale n. 2/2023 sull’attrazione e la valorizzazione dei talenti.

I partecipanti, tutti tra i 18 e i 35 anni, sono arrivati da fuori Ferrara: oltre che da altre province dell’Emilia-Romagna, da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania e Puglia. Per molti di loro è stata la prima occasione di conoscere da vicino la città, le sue realtà culturali e le opportunità che offre a chi sceglie di studiare, lavorare o fare impresa qui.

La challenge, ideata e condotta dal Laboratorio Aperto di Ferrara e da Generazione T, chiedeva ai partecipanti di ideare e proporre un nuovo festival per la città, [FE]ATURING, rispettando quattro criteri: proposta progettuale, valorizzazione del territorio, sostenibilità economica, originalità e qualità della presentazione. Divisi in cinque squadre, i team hanno definito tema, contenuti e attività del proprio festival e lo hanno presentato alla giuria.

Dopo l’accoglienza di venerdì sera con il welcome kit e l’aperitivo di benvenuto, sabato 10 ottobre 2026 il kick-off ha aperto ufficialmente i lavori con l’assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara Chiara Scaramagli, il presidente di Open Lab Marco Antonio Rizzo e i rappresentanti di Generazione T. Per tutta la giornata i team hanno lavorato affiancati da buddy provenienti da realtà del territorio, tra cui il Consorzio Wunderkammer per poi incontrare imprese e talenti di Ferrara Talent Playground durante la T.O.P. Night in Piazza Verdi.

Domenica mattina i cinque progetti sono stati presentati alla giuria composta da Chiara Scaramagli (Comune di Ferrara), Sara Panceri (TXT), Letizia Sabba e Alessia Bove (ITS Olivetti), Francesca Tamascelli (Legacoop Estense), Leonardo Delmonte (direttore del Consorzio Wunderkammer) e Samuele Tomasselli (Presidente Cooperativa Generazione T).

La premiazione si è svolta domenica pomeriggio nel programma pubblico di T.O.P. Ha vinto FE-RIDE Festival, che punta a dare nuova vita alle biciclette abbandonate nei depositi della città con workshop di recupero e riuso, affiancati da attività di educazione stradale per i bambini.

«Ferrara Talent Playground – commenta Scaramagli – nasce per attrarre nuovi talenti, valorizzare le competenze e offrire ai giovani opportunità per conoscere il territorio e immaginare insieme il suo futuro».

«Trentasette ragazze e ragazzi da tutta Italia – aggiunge Rizzo – ci hanno restituito idee concrete e uno sguardo nuovo sul territorio, e questo è esattamente lo spirito di Ferrara Talent Playground».

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