È stato presentato nella cornice del Ferrara Sport Festival 2026 il nuovo progetto Un canestro per tutti, che vedrà collaborare la Bondi Vis 2008, l’Associazione Giulia Odv, l’Azienda Ospedaliera Clinica Pediatrica Ferrara e l’Ausl Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza di Ferrara, con l’obiettivo di promuovere una cultura dello sport inclusivo, che possa valorizzare e integrare ogni bambino e bambina.
Il progetto si rivolge a bambini con disabilità intellettiva lieve o funzionamento cognitivo borderline, in assenza di gravi compromissioni motorie. Il basket, gioco e sport di squadra che favorisce cooperazione e coordinazione motoria, diviene così un’esperienza educativa efficace per valorizzare lo sviluppo motorio e cognitivo, e per facilitare l’integrazione in un gruppo inclusivo. Tutti i bambini e le bambine potranno, grazie al basket, migliorare la socializzazione, l’autostima e l’attenzione, e quindi il proprio benessere emotivo.
Un canestro per tutti si propone di migliorare gli schemi motori di base, l’orientamento nello spazio e la consapevolezza corporea, favorendo una maggiore sicurezza nelle proprie capacità; così come, attraverso il gioco sportivo, il bambino è stimolato a seguire consegne, collaborare con i compagni, pianificare semplici azioni e adattarsi alle situazioni di gioco, potenziando le competenze cognitive utili nello sport ma, soprattutto, nella vita quotidiana e a scuola. Inoltre, il bambino sperimenta cooperazione, rispetto reciproco e appartenenza a un gruppo che si relaziona, imparando gradualmente a gestire frustrazione, attesa e autocontrollo: si riduce in questo modo il rischio di isolamento sociale e vissuti di inadeguatezza.
Destinatari del progetto saranno bambini e bambine di età compresa tra i 6 e gli 11 anni con diagnosi di disabilità intellettiva lieve o funzionamento cognitivo borderline, in assenza di gravi compromissioni motorie, e potranno essere coinvolti anche bambini con fragilità attentive, comportamentali o relazionali compatibili con il lavoro di gruppo. In un ambiente strutturato, sereno e prevedibile avverrà l’insegnamento della disciplina sportiva, adattato alle specifiche caratteristiche dei partecipanti attraverso strategie educative specifiche, per facilitare la comprensione delle consegne e far vivere un’esperienza di benessere e partecipazione.
Negli incontri settimanali di basket adattato, le attività comprenderanno esercizi di coordinazione motoria, giochi con la palla, percorsi motori, attività cooperative e piccole partite semplificate, mantenendo sempre una forte componente ludica. Saranno promossi il rispetto delle regole, la collaborazione tra compagni e la gestione delle emozioni, grazie agli istruttori sportivi affiancati, ove necessario, da figure educative o professionisti con esperienza nell’ambito del neurosviluppo e della disabilità infantile.
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