Turismo e vacanze
12 Ottobre 2026

Ryanair tra record di passeggeri, tagli invernali e overbooking

di Redazione | 7 min

Leggi anche

Ryanair arriva all’autunno 2026 con due tendenze che sembrano andare in direzioni opposte. Da una parte continua a crescere il numero di passeggeri; dall’altra il caro carburante ha spinto la compagnia a ridurre parte della capacità prevista per l’inverno e a rivedere al ribasso l’obiettivo di traffico dell’esercizio che terminerà ad aprile 2027.

In sintesi, a inizio ottobre Ryanair resta in crescita: a settembre ha trasportato 20,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il traffico degli ultimi dodici mesi ha raggiunto 215,1 milioni di viaggiatori. Per l’inverno, però, la compagnia ha ridotto da 216 a 214 milioni il target dell’esercizio 2026/27.

Quanto all’overbooking, Ryanair dichiara di non utilizzarlo come pratica commerciale; se un passeggero viene comunque lasciato a terra involontariamente per mancanza di posto o per ragioni operative, nei voli coperti dalla normativa europea possono spettare compensazione, assistenza e scelta tra rimborso e riprotezione.

Proviamo quindi a capire cosa sta cambiando per chi vola con la principale compagnia low cost europea e quali diritti restano da conoscere in caso di negato imbarco.

Ryanair, overbooking e rimborsi: le informazioni principali

Come sarà volare con Ryanair nei prossimi mesi?

La compagnia continua a registrare una crescita dei passeggeri, ma ha ridotto parte della capacità prevista per l’inverno per limitare l’impatto del caro carburante. I tagli non saranno uguali in tutti i mercati e Ryanair ha segnalato la possibilità di tariffe più alte nel 2027 se i costi del jet fuel resteranno elevati.

Ryanair fa overbooking?

Ryanair dichiara ufficialmente di non utilizzare l’overbooking come pratica commerciale. Ciò non esclude che, per motivi operativi, un passeggero possa comunque trovarsi senza posto su un volo per il quale ha una prenotazione confermata.

Cosa spetta in caso di negato imbarco involontario?

Se si applica il Regolamento (CE) 261/2004 e non esistono motivi legittimi per negare l’imbarco, il passeggero può avere diritto a una compensazione tra 250 e 600 euro in base alla distanza, oltre alla scelta tra rimborso e riprotezione e all’assistenza durante l’attesa.

Quali sono i numeri più recenti di Ryanair?

A settembre 2026 Ryanair ha trasportato 20,1 milioni di passeggeri, il 4% in più rispetto a settembre 2025, con un tasso di riempimento del 94%. Nei dodici mesi terminati a settembre i passeggeri sono stati 215,1 milioni, +5% su base annua.

Ryanair riduce i voli invernali: cosa cambia per i passeggeri

Il primo segnale è arrivato a settembre, quando Ryanair ha rivisto da 216 a 214 milioni il numero di passeggeri previsto per l’esercizio che si chiuderà ad aprile 2027. La decisione serve soprattutto a ridurre l’esposizione ai costi del jet fuel non coperti durante i mesi invernali, tradizionalmente meno redditizi. La compagnia stima che questo intervento possa migliorare il risultato della stagione fredda di circa 70-100 milioni di euro.

Il tema resta attuale anche a ottobre. Il prezzo del carburante continua a pesare sui conti delle compagnie e Michael O’Leary ha avvertito che costi così elevati potrebbero riflettersi sulle tariffe anche nel 2027. Ryanair non segnala, al momento, un problema generale di disponibilità del carburante in Europa, ma il costo resta il principale elemento di incertezza.

Per approfondire, qui avevamo già analizzato il taglio dei voli invernali e le possibili conseguenze sui prezzi dei biglietti. In uno scenario condizionato anche dalle tensioni geopolitiche e dalle possibili chiusure degli spazi aerei, può essere utile sapere come viaggiare in sicurezza durante il conflitto in Medio Oriente e quali tutele restano previste in caso di cancellazioni o modifiche al viaggio.

Il ridimensionamento, inoltre, non è uniforme in tutta Europa. In alcuni mercati Ryanair sta tagliando capacità, mentre in altri continua a crescere: a inizio ottobre, per esempio, ha annunciato nuovi aumenti di posti su Milano, mentre in Germania ha confermato una riduzione importante dell’offerta invernale. Più che di un taglio generalizzato, quindi, è corretto parlare di una rimodulazione della capacità.

Overbooking Ryanair: come funziona e quali sono i diritti

Sul fronte dell’overbooking la posizione ufficiale della compagnia è chiara: Ryanair dichiara, come policy, di non vendere deliberatamente più biglietti dei posti disponibili a bordo. È una precisazione importante, perché distingue la compagnia da chi utilizza la sovraprenotazione come normale strumento commerciale.

Questo, però, non significa che un passeggero non possa mai trovarsi senza posto. Può succedere, per esempio, per ragioni operative, per un cambio di aeromobile o per altre situazioni che riducono i posti effettivamente disponibili. In questi casi Ryanair deve prima cercare volontari disposti a rinunciare alla propria prenotazione e, se non sono sufficienti, può arrivare al negato imbarco involontario.

Come ricorda AirHelp, società specializzata nella tutela dei passeggeri aerei, la differenza tra rinuncia volontaria e negato imbarco involontario è decisiva per capire quali diritti spettano. Una guida specifica spiega anche come funziona l’overbooking Ryanair e quali sono i passaggi da seguire.

Negato imbarco: quali diritti spettano ai passeggeri

Per i voli coperti dal Regolamento (CE) 261/2004, chi si presenta in tempo al check-in con una prenotazione valida e i documenti necessari e viene lasciato a terra involontariamente per mancanza di posto o per ragioni operative ha diritto, in linea generale, a tre forme di tutela:

  • Una compensazione di 250 euro per i voli fino a 1.500 km, 400 euro per i voli intra-UE oltre 1.500 km e per gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km, oppure 600 euro per le tratte più lunghe. In alcuni casi la cifra può essere ridotta del 50% se la riprotezione consente di arrivare con un ritardo contenuto.
  • La scelta tra rimborso del biglietto, riprotezione verso la destinazione finale il prima possibile oppure riprenotazione a una data successiva, secondo le condizioni previste dalla normativa.
  • L’assistenza durante l’attesa, con pasti e bevande in misura ragionevole e, se necessario, hotel e trasferimenti tra aeroporto e alloggio.

Queste sono ancora le regole applicabili oggi. La riforma europea approvata nel 2026 entrerà in vigore il 22 ottobre 2026, ma le nuove disposizioni sui diritti dei passeggeri si applicheranno dal 23 ottobre 2027.

Cosa fare in caso di overbooking Ryanair

La prima cosa da evitare è confondere la rinuncia volontaria con il negato imbarco imposto dalla compagnia. Se Ryanair cerca volontari, il passeggero può accettare in cambio dei benefici concordati con la compagnia e conserva la scelta tra rimborso e riprotezione. In questo caso, però, la compensazione standard prevista per chi viene lasciato a terra contro la propria volontà non scatta automaticamente.

Se invece nessuno si offre volontario e la compagnia nega l’imbarco a un passeggero, conviene chiedere una comunicazione scritta sul motivo, conservare prenotazione e carta d’imbarco e tenere gli scontrini delle spese sostenute durante l’attesa. Sono documenti utili per chiedere la compensazione e il rimborso delle spese ragionevoli che la compagnia avrebbe dovuto coprire.

Ryanair 2026: record di passeggeri e oltre 1.000 cancellazioni a settembre

I tagli invernali arrivano dopo mesi di traffico molto forte. Ad agosto Ryanair ha trasportato 22,2 milioni di passeggeri, il 6% in più rispetto ad agosto 2025, con un tasso di riempimento del 96%.

Il dato più recente, pubblicato il 2 ottobre, conferma la crescita anche a settembre: 20,1 milioni di passeggeri, +4% su base annua, con un load factor del 94%. Nei dodici mesi terminati a settembre il gruppo ha trasportato 215,1 milioni di viaggiatori, il 5% in più rispetto all’anno precedente.

Il mese di settembre ricorda però quanto le statistiche sul traffico possano convivere con disservizi importanti: Ryanair ha dichiarato oltre 1.000 cancellazioni, dovute soprattutto a problemi del controllo del traffico aereo nel Regno Unito, scioperi ATC in Belgio ed eruzioni dell’Etna. Il dato conferma che crescita dei passeggeri e regolarità operativa non procedono sempre di pari passo.

Così, la fotografia di Ryanair a inizio autunno 2026 è più sfumata di quanto possa sembrare: il traffico continua a crescere, ma il caro carburante sta spingendo la compagnia a selezionare con maggiore attenzione la capacità invernale. Sul fronte dell’overbooking, invece, la policy resta quella di non sovraprenotare deliberatamente i voli; quando un negato imbarco si verifica comunque, conoscere la differenza tra rinuncia volontaria e mancato imbarco involontario è essenziale per non perdere i propri diritti.

Messaggio pubbliredazionale

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com