Che cosa significa vivere su un confine? E che cosa succede quando quel confine, apparentemente tracciato come una linea sulla carta, entra nella vita quotidiana, nelle lingue, nelle memorie, nelle relazioni e persino nel modo in cui percepiamo noi stessi?
Propone una lettura antropologica della storia e della realtà del confine italo-sloveno il libro di Giustina Selvelli dl titolo “Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera” (Bottega Errante Edizioni, 2024) che martedì 13 ottobre, alle 17, sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17, Ferrara).
Dialogherà con l’autrice: Lucetta Capra.
L’incontro, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, potrà essere seguito anche in diretta video sul canale youtube Archibiblio web.
Il libro di Giustina Selvelli nasce dall’incontro fra la ricerca antropologica e una vicenda profondamente personale. L’autrice torna infatti alla frontiera italo-slovena che ha attraversato fin dall’infanzia, intrecciando la propria biografia con la storia di un territorio segnato nel Novecento da divisioni, spostamenti di confine, appartenenze multiple e trasformazioni politiche. “Capire il confine” non è soltanto una ricostruzione storica. È soprattutto un tentativo di comprendere che cosa significhi abitare una terra di frontiera e come un confine possa essere contemporaneamente una linea di separazione e uno spazio di incontro, contaminazione e produzione di identità.
Giustina Selvelli è antropologa, sociolinguista e scrittrice. È ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lubiana, dove si occupa di minoranze linguistiche ed etniche, identità, memoria, ecologia e giustizia ambientale nell’Europa centro-orientale. È autrice di tre monografie: The Alphabet of Discord (Ibidem, 2021), Language Attitudes, Collective Memory and (Trans)National Identity Construction Among the Armenian Diaspora in Bulgaria (Peter Lang, 2024) e Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera (Bottega Errante, 2024).
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com