Sono trenta le piccole e medie imprese del Basso Ferrarese mappate da Sipro nell’ambito di Innoskills-Ce (Innovative Skills for Promoting Inclusive Rural Education in Central Europe), il progetto europeo finanziato dal programma Interreg Central Europe e coordinato da Sipro-Agenzia provinciale per lo sviluppo di Ferrara. Dieci di queste aziende hanno partecipato a un’indagine approfondita sulle competenze tecniche e trasversali richieste ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro.
I risultati sono stati presentati nei giorni scorsi a Szombathely, città ungherese gemellata con Ferrara, durante il primo incontro transnazionale tra i partner dopo il kick off di febbraio a Ferrara. A ospitare l’incontro è stata Pannon Business Network Association (Pbn), che insieme al partner polacco Wałbrzych Region Fund (Frw) ha fatto il punto con Sipro sui primi mesi di attività e sulle prossime fasi del progetto.
Innoskills-Ce punta a rafforzare le competenze dei giovani nelle aree rurali e periferiche di Italia, Ungheria e Polonia, favorendo il collegamento tra scuola e impresa, migliorando le opportunità occupazionali e contrastando la fuga di talenti. Per Ferrara, il progetto si concentra sull’Area interna del Basso Ferrarese, territorio alle prese con lo spopolamento, l’accesso alle opportunità formative e le difficoltà delle imprese nel reperire competenze adeguate.
«Per costruire percorsi formativi realmente utili ai giovani era fondamentale partire dalle esigenze del mercato del lavoro, e quindi dalle imprese – spiega Giada Spadoni, project manager di Sipro e del progetto Innoskills-Ce –. Nei mesi estivi abbiamo avviato un dialogo molto proficuo con le aziende del territorio, raccogliendo la loro disponibilità a contribuire attivamente al progetto. Coinvolgerle in un periodo particolarmente complesso dal punto di vista organizzativo non è stato semplice, e per questo la loro collaborazione assume ancora più valore».
Il lavoro di Sipro sul territorio è iniziato a giugno con la mappatura di trenta piccole e medie imprese del Basso Ferrarese. Tra luglio e settembre, dieci di queste sono state coinvolte in un’indagine attraverso un questionario, con l’obiettivo di raccogliere le valutazioni delle aziende sulle competenze tecniche e trasversali dei giovani, anche sulla base delle esperienze maturate con studenti e tirocinanti.
Le informazioni raccolte, insieme a quelle dei partner ungheresi e polacchi, saranno ora analizzate per individuare le principali esigenze del tessuto produttivo e orientare lo sviluppo di strumenti formativi più vicini alle richieste del mercato del lavoro.
Conclusa la fase di ascolto delle imprese nei tre Paesi, il progetto entra ora in quella dedicata alle scuole. Nei prossimi mesi sarà analizzata l’offerta formativa attuale, per individuare eventuali divari rispetto alle competenze richieste dalle aziende.
Sipro ha già avviato una collaborazione con il centro di formazione professionale Cfp Cesta di Copparo e sta coinvolgendo gli istituti superiori del Basso Ferrarese. Il confronto tra mondo produttivo e sistema formativo costituirà la base per sviluppare strumenti didattici innovativi, tra cui una piattaforma digitale di apprendimento (Learning Management System) e simulazioni in realtà virtuale, pensati per avvicinare gli studenti alle attività e alle competenze richieste dalle imprese. Gli strumenti potranno essere utilizzati dalle scuole anche dopo la conclusione del progetto.
«Il nostro obiettivo non è soltanto individuare le competenze richieste dalle aziende, ma costruire un collegamento più stretto e duraturo tra il sistema produttivo e quello formativo del territorio – aggiunge Spadoni –. Grazie al contributo delle imprese, gli studenti potranno confrontarsi con situazioni lavorative concrete e scoprire, anche senza uscire dalla classe, quali attività potrebbero svolgere in azienda. Lo faranno anche attraverso simulazioni in realtà virtuale che saranno sviluppate con il contributo tecnologico dei partner ungheresi, dei quali abbiamo avuto modo di conoscere da vicino le competenze e i laboratori di ricerca durante il meeting di Szombathely».
Per le imprese, la partecipazione al progetto rappresenta anche un’occasione per farsi conoscere dai giovani e avvicinare nuove generazioni di potenziali lavoratori alle opportunità professionali presenti sul territorio, oltre a contribuire alla definizione di percorsi formativi più rispondenti alle esigenze del tessuto produttivo.
«Trattenere i talenti sul territorio è una delle nostre priorità – sottolinea Paolo Govoni, amministratore unico di Sipro –. Con Innoskills-Ce vogliamo aiutare i giovani a scoprire realtà produttive d’eccellenza a pochi chilometri da casa e, allo stesso tempo, offrire alle aziende l’opportunità di entrare in contatto con una nuova generazione di professionisti. È attraverso questa collaborazione tra imprese, scuole e istituzioni che possiamo contribuire a ridurre il divario di competenze e creare le condizioni perché chi cresce nel Basso Ferrarese possa scegliere di costruire qui il proprio futuro».
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