Eventi e cultura
9 Ottobre 2026
Lo scrittore pontesano sarà ospite alle 18 nei locali del Centro di promozione sociale “Il Barco” in via Indipendenza 40 a Barco con la sua ultima opera “Spiriti del fiume” all’interno della Rassegna dedicata a “Storie, autori e identità della periferia Nord”

Sergio Gnudi a “Voci dal territorio” martedì 13 ottobre

di Redazione | 2 min

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Cosa resta di una famiglia quando una vecchia casa viene svuotata e le generazioni si susseguono? E come si intrecciano le storie di chi non c’è più con quelle di chi rimane? Sono alcune delle domande al centro di "Distinti ricordi e oltre" (Arkadia Editore, collana Eclypse), romanzo d’esordio del ferrarese Luigi Grassi

Alla Rassegna Letteraria “Voci dal territorio” organizzata dal Centro di promozione sociale “Il Barco”, martedì 13 ottobre alle 18 sarà la volta di Sergio Gnudi.

Infatti nei locali del Centro in via Indipendenza 40, nel terzo appuntamento della Rassegna, lo scrittore pontesano parlerà della sua ultima produzione letteraria “Spiriti del fiume” – A raccontar di mitiche creature del Basso Po. Mentre a intervistarlo sarà Sergio Altafini ad accompagnare e integrare l’incontro saranno le letture di Giuseppe Tretola e gli interventi musicali di Enrico Lodi. Nel libro di Gnudi, uscito un paio di mesi fa e alla sua seconda presentazione, ci sono esseri strani o mostri relativi alla cultura popolare del Po negli ultimi cinquanta chilometri che lo separano dal mare. Quello che chiamiamo Basso Po. Un fiume e un territorio tra la provincia rodigina e quella ferrarese.

“Ho scoperto un mondo popolare completamente nuovo e affascinante», racconta lo scrittore che ha scelto di reinterpretare questi miti con storie originali, dando nuova vita a leggende senza tempo. Tutto il Po è pervaso da storie, racconti di vecchi, memorie rimaste nei paesi rivieraschi, tra le più incredibili. Dal Drago del Po che illumina le nostre acque, agli Uomini-coccodrillo delle valli, il Fojanco appassionato del vino rosso dei contadini, La Bosma premonitrice di tragedie, la Maramacula di Mezzogoro, la Palapastriga con la sua ragnatela che ti avvolge, il Mazapègul e il suo berretto rosso e infine le misteriose Strie che vivono nelle lagune. “E chissà quanti altri esseri ci saranno da scoprire nelle nostre acque” continua a dirci Gnudi “e io ho voluto raccontarli, ma con nuove storie da me create perché le leggende sono leggende radicate nell’antica memoria popolare e perché allora non creare nuovi episodi che le narrino?”

Come in ogni appuntamento a seguire sarà offerto un piccolo aperitivo agli intervenuti che potranno conoscere direttamente l’autore.

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