Cento, svolta sulle auto abbandonate: dal 2027 via alla rottamazione
Dal prossimo anno sarà possibile rottamare e cancellare dal Pra auto e moto abbandonate anche se gravate da fermo fiscale, grazie al nuovo servizio della Polizia Locale
Dal prossimo anno sarà possibile rottamare e cancellare dal Pra auto e moto abbandonate anche se gravate da fermo fiscale, grazie al nuovo servizio della Polizia Locale
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente di 15 anni con un coltello. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 30 settembre all'interno dell'istituto ferrarese di via Arianuova.
I dipinti di Marina Zaniboni saranno i protagonisti della mostra personale che sarà inaugurata domenica 4 ottobre, alle ore 11, presso lo Spazio espositivo del Centro Celeste Guidoboni
Il 29enne era già noto per episodi turbolenti nel centro cittadino. Ad agosto un diverbio era degenerato in un'aggressione con arma da taglio
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente con un coltello
Cento. Avevano svaligiato la filiale Credem di Cento, fuggendo con oltre 120mila euro dopo aver tenuto in ostaggio clienti e dipendenti. Oggi, a distanza di oltre un anno da quel fatto, i carabinieri hanno individuato uno dei rapinatori e lo hanno arrestato a Brindisi.
La svolta è arrivata nelle scorse ore, quando i militari del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Ferrara, insieme ai colleghi pugliesi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura.
A finire in manette un 55enne di Brindisi, ritenuto responsabile dei reati di rapina pluriaggravata in concorso, porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione e contraffazione di targa.
I fatti risalgono al pomeriggio del 5 maggio 2025, quando un commando composto da più individui col volto travisato aveva fatto irruzione all’interno della filiale. I malviventi, entrati dal retro dell’edificio tramite la forzatura delle vetrate blindate eseguita durante la notte precedente al colpo, erano entrati in azione bloccando dipendenti e clienti e tenendoli in ostaggio all’interno di un ufficio sotto la costante minaccia di una pistola e il monitoraggio esterno di un complice che faceva da palo in collegamento radio.
Dopo aver costretto il cassiere ad avviare la procedura di sblocco temporizzato delle casseforti e del bancomat, i rapinatori hanno rubato circa 120.000 euro in contanti, prima di fuggire rapidamente a a bordo di un’autovettura con targhe rubate e contraffatte.
Le complesse e articolate indagini condotte dal Nucleo Investigativo dell’Arma di Ferrara e della Compagnia di Cento hanno consentito di ricostruire la filiera organizzativa del colpo attraverso l’analisi dei dati forniti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati che hanno permesso di individuare, oltre all’auto utilizzata per la fuga, un secondo veicolo “pulito” impiegato come staffetta, noleggiato dall’indagato a Brindisi.
I successivi riscontri incrociati sui dati di traffico telefonico e telematico e dei sistemi di localizzazione satellitare dei veicoli utilizzati hanno documentato la presenza dell’indagato nei luoghi d’interesse sia durante i sopralluoghi preparatori sia nelle fasi della rapina. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la specifica condotta elusiva messa in atto dall’uomo, consistita nell’impiego di un telefono di vecchia generazione privo di connessione dati per l’intera durata della trasferta criminale.
Il quadro indiziario è stato ulteriormente avvalorato dalle testimonianze dei presenti all’interno dell’istituto di credito, che avevano udito il palo all’esterno rivolgersi mediante radio portatile ad uno dei complici chiamandolo con il nome di battesimo dell’indagato.
L’insieme dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori dell’Arma ha consentito alla Procura di Ferrara di richiedere e ottenere dal gip la misura della custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi rintracciato nella sua città di residenza dai carabinieri di Ferrara e Brindisi e trasferito nella casa circondariale pugliese.
Le indagini proseguiranno ora per individuare i complici dell’indagato.
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