Eventi e cultura
2 Ottobre 2026

Dal 9 ottobre torna a Ferrara la Festa del Libro Ebraico

(Foto di Francesco Mancin)
di Redazione | 4 min

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Dal 9 all’11 ottobre, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-Meis di Ferrara (via Piangipane, 81) ospita la XVII edizione della Festa del Libro Ebraico con il tema “Famiglie. Un romanzo privato”.
“In questa edizione – spiega il direttore Amedeo Spagnoletto – vogliamo raccontare la famiglia nelle sue sfaccettature: il calore di una rete umana che ti accoglie e ti sostiene e, allo stesso tempo, il disagio di ereditare un’identità precostruita. Fonte di cura, ma anche ambito in cui prorompono feroci discussioni e contese, è il nucleo narrativo per eccellenza: dalla Bibbia alle saghe familiari ottocentesche, fino alla contemporaneità. In questi tre giorni proporremo al pubblico di ogni età, dalle scuole primarie in su, diverse variazioni sul tema”.
Si inizia venerdì 9 ottobre con una giornata interamente dedicata alle bambine e ai bambini e alle ragazze e ai ragazzi delle scuole che potranno incontrare scrittori ed esperti e condividere domande, dubbi e curiosità sui libri, donati dal Meis, che hanno letto durante le vacanze estive. Alle 9 e alle 10.30 quattro classi delle scuole secondarie di secondo grado discuteranno con Piera Levi-Montalcini dell’autobiografia della zia, la scienziata Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, “Elogio dell’imperfezione” (Baldini+Castoldi). Alle 10, i bambini e le bambine della primaria conosceranno lo scrittore francese Vincent Cuvellier, autore de “La storia di Clara” (Biancoenero edizioni), un toccante racconto illustrato dedicato alla rete di salvataggio attivata per salvare una neonata durante l’occupazione nazista di Parigi. Gli eventi si concludono alle 12 con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado che dialogheranno con Luisa Mattia, scrittrice de “La prova” (Pelledoca editore) e autrice delle indimenticabili trasmissioni “Melevisione” e “L’albero azzurro”.
Sabato 10 alle 21, il Museo ospita il Live podcast “Rita Levi-Montalcini. 40 anni dopo il Nobel” che celebra la scienziata vincitrice nel 1986 – insieme al biochimico Stanley Cohen – del prestigioso riconoscimento che la rese una delle italiane più celebri nel mondo. Prima di quel momento, la sua vita fu costellata di sfide e difficoltà: la carriera universitaria in un mondo accademico quasi esclusivamente maschile, la persecuzione razziale e l’isolamento, la fuga per scampare alle deportazioni. A essere un punto fermo per tutta la sua straordinaria esistenza, la sua famiglia e, in particolare, i fratelli, con i quali Rita Levi-Montalcini mantenne sempre un legame fortissimo. Di questo e molto altro, parleranno la nipote Piera Levi-Montalcini, presidente della Levi-Montalcini Foundation, in dialogo con Sofia Assante, autrice del podcast di Treccani “Effetto Matilda” e scrittrice del romanzo “La mia ultima storia per te” (Mondadori).
Domenica 11 ottobre si inizia alle 9.30 con “Brunch e notizie” la rassegna stampa a cura di Cristiano Bendin, capo della Redazione di Ferrara de “Il Resto del Carlino” con colazione offerta. Alle 11.30 “Mishpachot. Passeggiata in città alla scoperta delle famiglie ebraiche ferraresi reali e letterarie”. I partecipanti visiteranno le vie di Ferrara per ricostruire le vicende che hanno coinvolto alcune delle famiglie ebraiche della città. Non mancherà un tuffo nella letteratura, tra realtà e finzione, accompagnati dalle opere di Giorgio Bassani. Partecipano Enrico Melli, Marcello Azzi e Baruch Lampronti. La passeggiata è realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani.
La sessione pomeridiana si apre alle 15.30 con la presentazione del libro di Lucetta Scaraffia “Ebrei senza saperlo“ (Raffaello Cortina Editore). Nel volume, l’autrice scrive della scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica. Da qui inizia una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Scaraffia dialogherà con lo storico e giornalista Giovanni Maria Vian e con Anna Maria Quarzi, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
Alle 16.45, un omaggio alla letteratura del Novecento con “Intermittenze famigliari. Natalia Ginzburg e Marcel Proust”. Di brodeghezzi, madeleine, lessici famigliari e ricerche del tempo perduto parleranno le scrittrici Nadia Terranova (finalista al Premio Strega 2025 con “Quello che so di te”, Guanda) e Ilaria Gaspari (autrice di “La reputazione”, Guanda, e del podcast “Chez Proust”). Alle 18, la presentazione del nuovo libro dell’autore Assaf Gavron “Seguendo le tracce” (Giuntina). Tra le più autorevoli e amate voci della letteratura israeliana contemporanea, Gavron racconta il suo ultimo romanzo ambientato negli anni ’80 in un villaggio alle porte di Gerusalemme. Protagonisti, quattro ragazzi che attraversano estati infinite. Sullo sfondo scorre la storia del Paese che finirà per intervenire nella vita dei quattro amici. Gavron dialogherà con la giornalista e scrittrice Anna Momigliano e l’editore e traduttore Shulim Vogelmann.
Si chiude con la consegna del Premio Kavod a Don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Cei. Giunto alla III edizione, il riconoscimento è destinato a personalità locali e nazionali che si sono distinte nel loro impegno per far conoscere e crescere il Meis.
Tutti gli eventi sono gratuiti e si svolgono al Meis (via Piangipane, 81, Ferrara). La prenotazione è fortemente consigliata scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it o chiamando al numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18). La prenotazione per l’incontro dell’11 ottobre alle 9.30 “Brunch e notizie” è obbligatoria.
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