Attualità
30 Settembre 2026
Dal 2 al 4 ottobre oltre 200 giornalisti, scrittori, artisti e attivisti da più di 30 Paesi. Guerre, diritti, intelligenza artificiale, crisi climatica e nuove disuguaglianze al centro

Internazionale compie 20 anni: Ferrara diventa per tre giorni una finestra sul mondo

di Redazione | 8 min

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di Riccardo Giori

Vent’anni dopo Ferrara torna a guardare il mondo e il mondo torna a guardare Ferrara. È stata presentata nella Sala dell’Arengo del Comune la ventesima edizione di Internazionale a Ferrara, in programma dal 2 al 4 ottobre.

Tre giorni di incontri, dibattiti e testimonianze con oltre 200 protagonisti dell’informazione, della cultura e dell’attivismo, provenienti da più di 30 Paesi, per provare a leggere le trasformazioni e le contraddizioni del presente.

Il logo che da sempre accompagna la manifestazione è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen che quest’anno batte un tamburo per festeggiare il 20° anniversario del festival e portare l’attenzione sulle molte crisi emergenti e quelle dimenticate.

“Quest’anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti – racconta Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice di Internazionale a Ferrara -. Volevamo richiamare l’attenzione dei nostri lettori e delle persone che verranno a Ferrara su vecchie e nuove crisi e sulle guerre che si sono moltiplicate quest’anno. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti”.

A rappresentare il sindaco Alan Fabbri è stato l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, che ha posto al centro del suo intervento il significato della parola “cultura”, collegandola a concetti come pace ed equilibrio. In una fase storica segnata da conflitti e polarizzazioni, ha sottolineato, sembra essersi indebolita anche la capacità di riconoscere l’umanità dell’altro.

“Tra i partner di Internazionale c’è anche Cidas: “quest’anno parleremo dei percorsi verso l’autonomia dei minori stranieri non accompagnati – spiega il presidente Daniele Bertarelli – e dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla crescita e sulle relazioni degli adolescenti. Due questioni diverse, che richiedono risposte educative, reti solide, competenze e responsabilità condivise.”

“Con il sostegno al progetto ‘Generazione algoritmo’ – interviene Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione di Ferrara –, la Fondazione di Ferrara riafferma la propria attenzione verso i bisogni educativi e le fragilità relazionali dei giovani di fronte all’era dell’Intelligenza Artificiale. Per la nostra Fondazione si tratta di un impegno strategico assunto fin dal 2024 con “Alleanza Digitale”, progetto con cui promuoviamo un patto educativo fondato sul benessere digitale e sulla centralità delle relazioni umane”.

Anche Legacoop Estense conferma il proprio sostegno di lungo corso al Festival. E lo fa in un anno particolare: “nel 2026, infatti – rivela Chiara Bertelli, direttrice di Legacoop Estense –, ricorrono due anniversari per noi importanti: i 140 anni dalla nascita di Legacoop nazionale e i primi 10 anni di Legacoop Estense, nata dalla fusione delle storiche associazioni provinciali di Modena e Ferrara. In questa cornice, è per noi prioritario continuare a trasmettere il senso e il valore del fare cooperazione, non solo per la rilevanza storica di questa esperienza economica e sociale, ma anche e soprattutto per la sua capacità di continuare, ancora oggi, a dare risposte efficaci ai bisogni dell’attualità. Proprio per questo abbiamo collaborato al dibattito “Una casa per tutti”, in programma domenica 4 ottobre alle ore 14:30 nel Cortile del Castello Estense”.

I protagonisti: dalle guerre all’intelligenza artificiale

Il programma della ventesima edizione attraversa alcuni dei nodi più controversi del presente. Ci saranno i conflitti internazionali, a partire da quello israelo-palestinese, la guerra in Ucraina, le crisi del Sud globale, le migrazioni, i diritti, la crisi climatica, le nuove disuguaglianze e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Tra gli ospiti figurano lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd, chiamati a offrire prospettive differenti sul conflitto israelo-palestinese. Lo scrittore indiano Pankaj Mishra e il giornalista statunitense Adam Shatz discuteranno invece del mondo dopo il 7 ottobre.

Dall’Ucraina arriveranno la scrittrice e giornalista Anna Romandash e l’artista Robin Alysha Clemens, con testimonianze dai territori lontani dal fronte ma comunque segnati dalla guerra. Lo sguardo si allargherà quindi ai molti Sud del mondo: l’attivista brasiliana Flavia da Silva Candido parlerà delle battaglie per i diritti umani e la giustizia razziale nelle favelas di Rio de Janeiro, mentre il politico e attivista birmano Maw Htun Aung porterà a Ferrara la realtà della guerra civile in Birmania. L’avvocato Philippe Sands affronterà invece il tema dell’impunità a partire dal caso Pinochet.

Con l’antropologo Marco Aime e la ricercatrice sierraleonese Yarri Kamara si discuterà dell’eredità politica di Thomas Sankara e del Sahel contemporaneo. La scrittrice australiana Sarah Ahmed parlerà di denuncia e dissenso come strumenti di trasformazione collettiva, mentre l’architetta palestinese Yara Sharif affronterà l’urgenza e le difficoltà della ricostruzione di Gaza. Il reporter statunitense Jon Lee Anderson guarderà invece alla situazione attuale di Cuba e al futuro dell’Avana.

L’Europa tra geopolitica e tecnologia

Una parte consistente del programma sarà dedicata al futuro dell’Europa e alle trasformazioni tecnologiche. Ne discuteranno l’economista Francesca Bria, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard e l’esperto di geopolitica dell’Università di Pechino Xiaoyu Lu. Sovranità tecnologica, intelligenza artificiale e competizione globale saranno invece al centro degli incontri con Dimitri Lorenzani della Commissione europea, il giornalista Bruno Giussani e la giornalista del Financial Times Barbara Moens. La giornalista svedese Julia Lindblom accenderà i riflettori sui lavoratori invisibili dell’intelligenza artificiale, insieme alla sindacalista Jennifer Paz e all’attivista keniana Angela Chukunzira.

Letteratura, fumetto e arti

Non mancheranno letteratura e arti. Nicola Lagioia presenterà in anteprima il nuovo romanzo Santa Barbara, uscito in contemporanea con il festival, e dialogherà con Donatella Di Pietrantonio sul rapporto tra provincia, Mezzogiorno e desiderio di partire o restare. Nel programma anche la scrittrice argentina Gabriela Cabezón Cámara, la poeta francese Anna Ayanoglou, la scrittrice statunitense di origini palestinesi Sarah Aziza e lo scrittore libico Alaa Faraj.

Torna Zerocalcare, protagonista di due incontri, con la filosofa e scrittrice albanese Lea Ypi e con lo scrittore e netturbino canadese Simon Paré-Poupart. A completare la proposta artistica ci saranno un ascolto guidato con losonouncane e Temi s-comedy, spettacolo che intreccia le testimonianze degli operatori di Medici Senza Frontiere con la stand-up comedy di Max Angioni, Chiara Becchimanzi, Monir Ghassem, Roberto Lipari e Yoko Yamada.

Un festival gratuito e una rete che coinvolge il territorio

A sottolineare il valore raggiunto dalla manifestazione è stato Giovanni La Corte, presidente dell’Associazione If. “Dopo vent’anni di Festival, il nostro orgoglio più grande è continuare a offrire un programma completamente gratuito”, ha detto, ringraziando istituzioni e sponsor per il sostegno.

Il festival coinvolgerà inoltre una trentina di strutture tra hotel del centro e ristoranti, mentre alla macchina organizzativa si affiancheranno oltre cinquanta giovani responsabili di spazio e studenti degli istituti Ariosto, Dosso Dossi, Carducci, Copernico-Carpeggiani e Vergani-Navarra.

Per Francesca Audino, presidente di Arci Ferrara, il ventesimo anniversario di Internazionale si inserisce in una stagione particolarmente significativa per la città: “Quest’anno Arci Ferrara ha festeggiato tre importanti anniversari: trent’anni di Ferrara Sotto le Stelle, venti di Arena al Parco Pareschi e, ora, venti di Internazionale a Ferrara”. Audino ha collegato la longevità delle manifestazioni alla relazione costruita nel tempo con il pubblico e alla necessità di “accedere a un’informazione libera e indipendente” e di riconoscersi in una comunità “curiosa, aperta e critica”.

Dieci anni di Internazionale anche a Portomaggiore

La rete del festival si estende anche oltre Ferrara. Portomaggiore celebra infatti dieci anni di collaborazione con Internazionale. La vicesindaca e assessora alla Cultura Francesca Molesini ha ricordato gli appuntamenti del 2 ottobre: alla scuola primaria Montessori un laboratorio con la redazione di Internazionale Kids dedicato alla nascita di una notizia e alla costruzione della prima pagina di un giornale, mentre gli studenti dell’IIS R. L. Montalcini incontreranno Maria Silvia Vaccarezza, autrice di Santi influencer, per parlare di influencer e battaglie morali online.

Anche Cento rinnova la propria partecipazione. L’assessora alla Cultura Silvia Bidoli ha presentato la mini-rassegna cinematografica al Cinema Don Zucchini, quest’anno dedicata alla violenza sulle donne attraverso i documentari Filthy e #SainteJulie.

Cultura come risorsa del territorio

Sul rapporto tra cultura e sviluppo economico si è soffermato Paolo Govoni, vicepresidente della Camera di commercio, che ha ricordato lo stanziamento di oltre 8mila euro da parte della Giunta camerale a sostegno della nuova edizione.

“Internazionale è uno degli esempi migliori di come scelte politiche ed economiche riconoscano al patrimonio culturale, materiale e immateriale, il ruolo di fattore strategico per lo sviluppo”, ha affermato Govoni, sottolineando la necessità di una collaborazione tra pubblico, privato e Terzo settore.

Medici Senza Frontiere tra guerre e crisi umanitarie

Tra i protagonisti anche Medici Senza Frontiere, presente in diversi spazi del festival. Chiara Magni, responsabile Public Engagement di MSF Italia, ha annunciato un’installazione in piazza Trento e Trieste dedicata alle guerre in Sudan e Sud Sudan e al loro impatto sulla popolazione.

Al Teatro Comunale, invece, le testimonianze degli operatori umanitari saranno portate sul palco attraverso il linguaggio della stand-up comedy, mentre al cinema Apollo si discuterà della crisi del diritto internazionale e delle sue conseguenze sulla protezione dei civili, degli ospedali e del personale sanitario.

Giovani, cinema e una festa per i vent’anni

Il festival conferma infine l’attenzione alle nuove generazioni con Fuoriclasse, programma rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni, con incontri dedicati ad attivismo e fumetto e una mini-rassegna di videoreportage curata da Arte. Torna anche il programma di Internazionale Kids per i più piccoli. Confermate inoltre le rassegne Mondoascolti, dedicata agli audiodocumentari in collaborazione con Audible, e Mondovisioni, selezione di documentari curata da CineAgenzia con Internazionale e Coop Alleanza 3.0. Tra i temi affrontati abusi sessuali, culture wars negli Stati Uniti, sorveglianza tecnologica, regolamentazione del digitale, guerra a Gaza e femminicidi.

A chiudere idealmente i tre giorni sarà, sabato sera, la festa per i 20 anni di Internazionale a Ferrara al Circolo Arci Bolognesi, con una selezione musicale curata dalla redazione di Internazionale e dedicata alle canzoni dal 2007 a oggi.

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