Economia e Lavoro
29 Settembre 2026
Le analisi per la Camera di Commercio arrivano da Prometeia. Nel secondo semestre tiene l’industria manifatturiera, in ripresa l’edilizia, segnali di rallentamento per il commercio ma export in espansione: +5,7%

Ferrara. Rivisto al rialzo il valore aggiunto nel 2026

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Polizia di Stato in famiglia per festeggiare il patrono

Ad accompagnare quest'anno la commemorazione di San Michele Arcangelo, l'iniziativa denominata "Family day". Un'occasione d'incontro tra il personale della Polizia di Stato ed i propri familiari nei luoghi e negli ambienti lavorativi

Dopo l’operazione precipita dalla finestra dell’ospedale

Era ricoverato all'ospedale Santissima Annunziata di Cento, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per un'ernia inguinale. Nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre è stato trovato nel giardino della struttura, ancora vivo

Rivista al rialzo da Prometeia la crescita del valore aggiunto in provincia di Ferrara nel 2026 (+0,4%), tre decimi di punto percentuale in più rispetto all’edizione precedente. Tra i motivi l’inatteso calo della domanda mondiale di petrolio (specie in Cina e Giappone), che ha allungato i tempi della scarsità, il minor trasferimento dei rincari ai beni non energetici e il traino del Pnrr alle battute conclusive.

Tiene, in particolare, nel secondo trimestre di quest’anno, l’Industria tra le imprese fino a 500 dipendenti: a fronte del lieve calo della produzione (-0,3%), crescono gli ordini (+1,3%), trainati da quelli dall’estero con un +1,8%. Recupera la dinamica tendenziale dei comparti delle Costruzioni (+2,9% l’andamento per il volume d’affari, rispetto all’analogo trimestre del 2025 (+0,5% il risultato medio in regione) e dell’Artigianato edile (+3%), che maggiormente aveva risentito della diminuzione nelle opere di ristrutturazione edilizia con la fine degli incentivi. Rallenta il Commercio al dettaglio (-0,9%), scoraggiato dall’inflazione, mentre registra segnali di miglioramento la grande distribuzione organizzata (+0,7%). In calo il Commercio alimentare (-0,4%), cosi come quello non alimentare (-1,7%). In espansione l’export: secondo gli indicatori provvisori del commercio internazionale di fonte Istat riferiti al primo semestre di quest’anno, infatti, le esportazioni complessivi a valore corrente delle imprese ferraresi segnano un +5,7%, a fronte del +4,5% dell’Italia e del +3% dell’Emilia Romagna. Rimane preoccupante la situazione del gap femminile relativo alle posizioni e alle retribuzioni: le donne al vertice si fermano ad un 24% rispetto al totale e il gap sulla retribuzione settimanale lorda in base alla qualifica si attesta complessivamente al -21%. Sono alcune delle principali evidenze emerse il 29 settembre, alla presenza di Paolo Govoni, vice presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, di Guido Caselli, direttore del Centro Studi di Unioncamere Emilia Romagna, dell’Università e dei vertici di Istituzioni e Associazioni di categoria, dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio.

“Ogni giorno – ha sottolineato Paolo Govoni, vice presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – raccontiamo di progettualità concrete, di un territorio in trasformazione, di investimenti già attivati e di risultati tangibili che, spesso, si traducono in realtà operative. Tutto ciò avviene senza ignorare le criticità e le fragilità strutturali che ancora permangono, ma con la consapevolezza di poter contare su una autentica volontà di rilancio. Imprese, le nostre, che guardano al futuro con determinazione e orgoglio, forti di una identità che si riscopre capace di generare sviluppo, attrattività e nuove prospettive per la comunità e per il sistema produttivo locale. Ferrara – ha concluso Govoni – dovrà affrontare sfide importanti da qui al 2030 per consolidare e rafforzare la propria competitività. Aumentare la produttività deve essere il nostro obiettivo e, per farlo, è necessario ripensare l’impresa, mettendo a terra il potenziale innovativo, integrando sempre più l’intelligenza artificiale nei processi industriali, sapendo valorizzando la voce e il contributo delle donne e delle giovani generazioni”.

Le imprese guidate da giovani imprenditori rappresentano una componente strategica del sistema produttivo ferrarese, ma spesso incontrano ostacoli legati a minore esperienza, reti relazionali più deboli e maggiori difficoltà nell’accesso a competenze e mercati. L’indagine della Camera di commercio, elaborata sulla base di un recente approfondimento “Il ruolo dei distretti per le imprese giovanili” realizzato dal Centro Studi Tagliacarne all’interno del 18° Rapporto annuale “Economia e Finanza sui distretti industriali” di Intesa San Paolo, evidenzia come l’appartenenza a un distretto industriale possa attenuare questi vincoli, favorendo crescita, investimenti e competitività. Le imprese giovanili distrettuali mostrano, infatti, migliori prospettive di fatturato ed export, una maggiore propensione a investire in innovazione, tecnologie digitali, sostenibilità e formazione del personale, oltre a beneficiare di filiere più integrate e di un più agevole accesso a relazioni commerciali e istituzionali. La presenza di reti collaborative con imprese, università e centri di ricerca rafforza inoltre i processi di apprendimento e diffusione della conoscenza. Il distretto emerge come un fattore abilitante per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile, capace di sostenere percorsi di crescita e di rafforzare la capacità competitiva delle imprese.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com