Attualità
26 Settembre 2026
Il viaggio nel nuovo campo di battaglia dominato dall'intelligenza artificiale conquista la 62esima edizione. Monica Maggioni premiata con il riconoscimento Gianni Granzotto

Il Premio Estense va a Gianluca di Feo con “Il cielo sporco”

di Redazione | 5 min

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È Gianluca Di Feo con “Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale cambierà il mondo” (Guanda Editore) il vincitore della 62esima edizione del Premio Estense. Il verdetto è arrivato alla terza votazione, caratterizzata, come da tradizione, da un confronto vivace e partecipato tra la giuria popolare e la giuria tecnica del Premio Estense, presieduta da Alberto Faustini, per la quale erano presenti questa mattina Davide Berti, Giorgia Cardinaletti, Francesco Costa, Giancarlo Mazzuca, Marzio G. Mian, Venanzio Postiglione, Alessandra Sardoni e Fabio Tamburini.

Le due giurie si sono riunite questa mattina al Circolo dei Negozianti a Palazzo Roverella, a Ferrara, per discutere e votare il vincitore all’interno della quartina finalista, scelta tra i 75 titoli candidati, composta da: Virman Cusenza con “L’altro Garibaldi. I «Diari» di Caprera” (Ed. Mondadori), Gianluca Di Feo con “Il cielo sporco” (Guanda Editore), Tonia Mastrobuoni con “La peste. Indagine sulla destra in Germania” (Feltrinelli Editore) e Nello Trocchia con “Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo” (Ed. Rizzoli).

“Sono sorpreso di aver vinto perché gli altri tre libri in gara sono tutti lavori veramente straordinari – commenta così la vittoria Gianluca di Teo -. Questo però mi conforta, sperando che il messaggio del mio libro ‘Il Cielo Sporco’ che è angosciante perché descrive l’evoluzione della guerra affidata ai droni, all’intelligenza artificiale, alimenti la consapevolezza del pericolo che corriamo. L’uomo perde il controllo e la decisione di uccidere è delegata alle macchine. Quest’anno gli ucraini produrranno cinque milioni di droni e i russi sei milioni: sono numeri incredibili di un qualcosa di simile all’epidemia che muta e si diffonde con una velocità inimmaginabile, alla quale bisogna reagire chiedendo delle regole, a partire dalla spinta per fermare gli attuali conflitti”.

Gianluca Di Feo è Defence Correspondent di Repubblica, di cui è stato vicedirettore per otto anni. Prima è stato responsabile delle inchieste dell’Espresso e caporedattore del Corriere della Sera, per cui ha seguito la guerra del Golfo e lo scandalo Mani Pulite. Da trentacinque anni si occupa di forze armate e conflitti, dall’Afghanistan al Libano e all’Ucraina. Ha scritto cinque saggi su questioni belliche, mafia e corruzione, di cui tre assieme a Raffaele Cantone.

“Gianluca Di Feo ha vinto il Premio Estense con ‘Il Cielo Sporco’, una parola rubata all’agricoltura che un tempo annunciava i temporali e oggi annuncia temporali di guerra, di droni, documenta una situazione complicata che lo stesso autore definisce democratizzazione dei conflitti perché un piccolo drone ucraino può sconfiggere un armato russo – afferma Alberto Faustini, presidente della giuria tecnica del Premio Estense -. C’è un giornalismo di profondità che racconta attraverso un’inchiesta come sta cambiando la guerra, passando dall’Iran all’Ucraina per arrivare a Israele con una scrittura di grande qualità che non smette di parlare ai lettori”.

Andrea Pizzardi, presidente della Fondazione Premio Estense, dichiara: “È un onore essere presidente di questa Fondazione, le informazioni oggi arrivano velocissime e quasi rischiamo di non comprenderle, i libri ci aiutano a riflettere e a capire quello che sta succedendo. Quest’anno ha vinto l’attualità, il libro di Gianluca Di Feo sottolinea un importante cambiamento di paradigma della guerra, ci fa capire che il drone non è più un qualcosa di ludico, ma un’arma micidiale che può anche essere in grado di uccidere senza la presenza dell’uomo”.

“In un tempo in cui la rapidità con cui le informazioni circolano rischia talvolta di prevalere sulla loro reale comprensione, crediamo sia fondamentale fermarsi, approfondire e dare valore alle diverse chiavi di lettura della realtà. È qui che riconosciamo il merito del Premio Estense, nel dare spazio a un giornalismo che invita a interrogarsi, a mettere i fatti in prospettiva e a guardare alla loro complessità. Per Azimut, rinnovare la partnership con il Premio Estense e Confindustria Emilia significa confermare l’impegno comune nel sostenere un’informazione rigorosa, indipendente e lungimirante, capace di interpretare il passato e il presente per guidarci verso il futuro”, afferma Monica Liverani, Chief Sustainability Officer di Azimut Holding, anche quest’anno main sponsor del Premio Estense.

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, al Teatro Comunale “Claudio Abbado di Ferrara” si è svolta la cerimonia di premiazione, che quest’anno ha visto il debutto alla conduzione di Tiziana Ferrario.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate l’Aquila D’Oro 2026 a Gianluca Di Feo e la Colubrina d’Argento a Monica Maggioni, proclamata vincitrice del 42° “Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell’informazione” dalla giuria composta dal presidente della Fondazione Premio Estense, Andrea Pizzardi, e da dieci imprenditori espressione dei territori di Bologna, Ferrara e Modena (Marcello Bergamini, Chiara Biasini, Rita Giberti, Maria Stella Mancini, Paolo Molinari, Laura Padovani, Francesco Possati, Maria Silvia Salami, Giovanni Tamburini e Alessandro Tullio) con il parere favorevole della giuria tecnica. Il riconoscimento, istituito nel 1985 in memoria di Gianni Granzotto, presidente per vent’anni delle giurie dell’Estense, è conferito a chi si è particolarmente distinto per correttezza, impegno e professionalità nell’ambito dell’informazione.

“Ringrazio per questo riconoscimento – dichiara Monica Maggioni – c’è un legame molto diretto tra giornalismo e stato della democrazia e oggi registriamo un indebolimento non solo nelle classiche autocrazie. È fondamentale il modo in cui noi interpretiamo la professione, far fatica vuol dire studiare e soprattutto andare a guardare di persona, constatare perché in questo caso non c’è intelligenza artificiale che tenga”.

La 62esima edizione del Premio Estense si è realizzata con la media partnership di ANSA, Rai Cultura e Rai Radio1.

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