Riduzione fino al 99% dei patogeni e delle antibiotico-resistenze rilevati sulle superfici e nei filtri dell’aria delle carrozze. Sono alcuni dei risultati illustrati a Roma, alla Camera dei deputati, nell’ambito del convegno “Sanificazione e mezzi di trasporto: mobilità salubre & sostenibile”, promosso da Copma e dedicato alla salubrità degli ambienti di viaggio condivisi.
Al centro dell’incontro è stato il sistema PCHS®, sviluppato da Copma, che interviene sul microbioma degli ambienti attraverso l’impiego di probiotici, con l’obiettivo di superare la logica dell’abbattimento temporaneo della carica microbica per puntare invece a un controllo più stabile dell’ambiente.
A illustrare i risultati della ricerca è stata Elisabetta Caselli, professoressa associata in Microbiologia Clinica del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione dell’Università di Ferrara. Caselli ha presentato i dati di un percorso di ricerca sul biocontrollo ambientale sviluppato nell’arco di quasi vent’anni, soffermandosi in particolare su uno studio condotto durante la pandemia sui treni della metropolitana di Milano.
La ricerca ha messo a confronto un convoglio trattato con il sistema PCHS® di Copma e uno di controllo sottoposto a sanificazione con disinfettanti tradizionali. I monitoraggi microbiologici hanno riguardato sia le superfici delle carrozze, tra pavimenti, sedili e maniglie, sia l’aria attraverso i filtri degli impianti.
Secondo i dati presentati da Caselli, nel convoglio trattato con il sistema PCHS® i patogeni rilevati sulle superfici e quelli raccolti nei filtri dell’aria hanno registrato una riduzione fino al 99%, nonostante entrambi i treni fossero sottoposti a un numero elevato e costante di passeggeri. Una riduzione analoga, sempre fino al 99%, ha riguardato le antibiotico-resistenze individuate sia sulle superfici sia nell’aria.
Lo studio ha inoltre rilevato una diminuzione della frequenza dei punti risultati positivi al SARS-CoV-2 e della quantità di virus presente.
Tra gli elementi emersi dalla ricerca c’è anche la presenza, nelle carrozze della metropolitana, di Staphylococcus aureus meticillino-resistente, un ceppo associato in particolare alle infezioni ospedaliere. «Non ci aspettavamo di trovarlo», ha osservato Caselli, evidenziando come il fenomeno della resistenza agli antibiotici possa interessare anche ambienti diversi da quelli sanitari.
Il sistema PCHS® si basa sul riequilibrio del microbioma ambientale attraverso l’utilizzo di probiotici. Il principio è quello di intervenire sulla comunità microbica dell’ambiente anziché limitarsi a un’azione disinfettante circoscritta nel tempo.
Sul fronte della sicurezza del sistema, nel corso dell’incontro è stato richiamato anche uno studio condotto dall’Università di Ferrara insieme al Centre for Genomic Pathogen Surveillance dell’Università di Oxford e pubblicato nel 2025 su BMC Genomics. La ricerca ha analizzato oltre 170 ceppi isolati in otto ospedali italiani dopo trenta mesi di utilizzo del sistema, senza rilevare acquisizione di geni di resistenza, fattori di virulenza o plasmidi mobili.
Il convegno ha affrontato il tema della salubrità dei mezzi di trasporto anche dal punto di vista istituzionale e infrastrutturale. Ad accogliere l’iniziativa nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli è stato Alessandro Colucci, segretario di Presidenza della Camera dei deputati. I lavori sono stati moderati dal giornalista e scrittore Stefano Cingolani.
Michele Marone, assessore ai Lavori pubblici, Viabilità e Infrastrutture, Sistema idrico integrato e Demanio della Regione Molise, ha richiamato la necessità di trasformare le esperienze maturate durante la pandemia in una cultura strutturale della prevenzione negli ambienti ad alta frequentazione. Secondo Marone, nei mesi invernali il timore del contagio può contribuire a spingere parte dell’utenza a preferire l’automobile al trasporto collettivo.
Per FS Engineering è intervenuto l’ingegner Fabio Papa, responsabile Strategie e Piano d’impresa della società, che ha affrontato il tema dal punto di vista della progettazione delle infrastrutture.
A chiudere i lavori è stata Silvia Grandi, presidente di Copma, che ha collegato il tema della salubrità alla capacità dei mezzi pubblici di essere ambienti nei quali le persone si sentano sicure. “Un ambiente salubre è un ambiente che invoglia a essere frequentato”, ha affermato, sottolineando anche la necessità di considerare pulizia e sanificazione come elementi strutturali della qualità del servizio di trasporto.
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