Pomposa. È stata inaugurata la mattina del 20 settembre, a Pomposa, la mostra “Coltura, cultura, culto – I doni della terra nella storia delle civiltà”, curata da Alessio Burchi e Carmela De Curtis. Il percorso espositivo accompagna i visitatori alla scoperta del rapporto tra l’uomo e la terra attraverso la storia, le tradizioni, i riti e le culture dei popoli.
La mostra, visitabile fino al 4 ottobre, propone un viaggio nello spazio, dall’Estremo Oriente all’antico Egitto, e nel tempo, attraverso leggende, rituali, testimonianze, oggetti di culto, testi antichi e manifestazioni della cultura popolare.
Un percorso che prende le mosse già dal titolo: le parole “coltura”, “cultura” e “culto” condividono infatti la stessa radice e raccontano, insieme, il profondo legame tra l’uomo e la terra.
“Questa mostra ci invita a compiere un viaggio nello spazio e nel tempo, alla scoperta di come il rapporto con la terra sia cambiato, ma non sia mai venuto meno – ha sottolineato la sindaca Sabina Alice Zanardi –. Coltura, cultura e culto raccontano tre dimensioni profondamente intrecciate: dalla terra nasce il nostro nutrimento, attorno ai suoi prodotti si sono sviluppati saperi e tradizioni e, in moltissime civiltà, ciò che la terra offriva è stato percepito come un dono, qualcosa di prezioso e talvolta divino”.
Particolare attenzione è dedicata al riso, tema che si inserisce nel contesto della Sagra del riso inaugurata in questi giorni. Una coltura che, insieme agli altri cereali, ha rappresentato e rappresenta un elemento fondamentale dell’alimentazione umana, assumendo nel corso della storia anche un forte valore simbolico e identitario e diventando protagonista di feste, rituali ed eventi culturali.
“Il percorso dedicato al riso si inserisce alla perfezione nel contesto della sagra – ha aggiunto la sindaca – perché ci permette di riscoprire una coltura che ha accompagnato la storia dell’umanità e che, oltre a essere una fonte fondamentale di nutrimento, è diventata nel tempo elemento simbolico e identitario di intere comunità”.
La scelta di Pomposa come sede della mostra assume inoltre un significato particolare. Il territorio è infatti profondamente legato al rapporto con la natura, l’acqua, la terra e il lavoro agricolo, elementi che hanno contribuito a costruire l’economia locale.
L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il Millenario della consacrazione dell’Abbazia di Pomposa e offre l’occasione per riscoprire, accanto alla storia del complesso abbaziale, le tante relazioni che nel corso dei secoli hanno unito le persone al territorio.
La mostra rientra inoltre tra le iniziative del Festival della Natura, rassegna dedicata alla valorizzazione e alla conoscenza del patrimonio ambientale e alla promozione del turismo naturalistico nel Delta del Po.
“Quale luogo poteva essere più significativo di Pomposa per ospitare una riflessione di questo tipo? – ha evidenziato la sindaca –. Questa mostra ci permette di guardare alla storia dell’umanità attraverso il rapporto con la terra e, nello stesso tempo, di riscoprire le tante trame che nei secoli hanno unito le persone a questo territorio”.
All’inaugurazione hanno partecipato il vicesindaco Francesco Fabbri, l’assessore Stefano Adami e il presidente della Pro Loco Davide Nardini. La sindaca ha rivolto un ringraziamento ai due curatori, sottolineando in particolare il lavoro di Alessio Burchi, giovane creativo di Mezzogoro da tempo impegnato nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella collaborazione con l’amministrazione comunale.
La mostra vuole infine essere anche una riflessione sul valore della memoria e sulla consapevolezza della provenienza di ciò che quotidianamente arriva sulle nostre tavole.
“Tornare a parlare dei doni della terra significa anche recuperare un senso di gratitudine e di rispetto: per chi coltiva, per chi lavora, per l’ambiente e per quel patrimonio di conoscenze che ci è stato consegnato dalle generazioni precedenti e che abbiamo il compito di trasmettere a quelle future”, ha concluso la sindaca.
“Coltura, cultura, culto – I doni della terra nella storia delle civiltà” è visitabile gratuitamente nella palazzina Iat di Pomposa fino al 4 ottobre.
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